Assemblea nazionale Anabio in Expo

Assemblea nazionale di Anabio in Expo, venerdì 17 luglio.

Nel Padiglione delle Biodiversità, Teatro della Terra, si sono svolte le due sessioni di lavoro incentrate sul biologico e lo sviluppo di questo settore, con gli interventi dei relatori ospiti, del presidente Cia nazionale Dino Scanavino e il dibattito finale degli associati Cia appartenenti anche ad Anabio (Associazione Nazionale Agricoltura Biologica).

Nella tavola rotonda del mattino si è discusso su “Come attribuire un valore economico alla biodiversità agricola”. La relazione introduttiva e il coordinamento dei lavori è stata affidata al Presidente Anabio Federico Marchini, che ha toccato tutti i temi discussi nel dettaglio a seguire.

Mario Marino (FAO) ha spiegato le specificità del protocollo di Nagoya e il quadro normativo attuale in Italia.

Fabio Maria Santucci (Università di Perugia) si è soffermato sui meccanismi di mercato (prezzi, certificazioni, imposizione fiscale, accesso al credito e ai contributi, aiuto UE e PSR) e sul tipo di impresa, paragonando le dimensioni italiane con quelle globali.

Susanna Cenni (prima firmataria del Disegno di Legge sulla biodiversità) ha spiegato gli articoli presenti nel DDL, ora al vaglio del Senato, con le richieste da formulare all'attenzione di enti pubblici, agricoltori e società.

Isabella Dalla Ragione (Fondazione Archeologica Arborea Onlus) ha spiegato, attraverso numerose slide e interessante documentazione fotografica, un progetto sul recupero e la conservazione di varietà dimenticate, in Umbria, tenendo in considerazione la discronia tra la biodiversità e le richieste del mercato.

Andrea Olivero (Viceministro Mipaaf) ha concluso il giro di relazioni, evidenziando lo sviluppo e la direzione del settore in un'economia che ne ha sempre maggiore bisogno.

Nel pomeriggio, l'assemblea nazionale Anabio aveva per titolo “Una forte e qualificata rappresentanza per far crescere l'agricoltura biologica”.

Dopo le considerazioni dei membri Anabio Antonio Sposicchi, Federico Marchini, Paolo Carnemolla, Vincenzo Vizioli, Roberto Zanoni, Ignazio Garau sulle specificità in Italia del biologico, i dati attuali, le difficoltà che si scontrano rispetto all'agricoltura convenzionale, è stata passata la parola agli associati presenti. Per la delegazione di Alessandria è intervenuto Paolo Bobbio, che ha anche raccontato i progetti cittadini in corso di vendita diretta attraverso i mercati e il rapporto con le Istituzioni di riferimento.

Ha commentato, al termine della giornata, il presidente nazionale Cia Dino Scanavino: “L'assemblea di Anabio svolta in Expo, luogo simbolo della vicinanza alla Terra e alla necessità di conservazione della biodiversità oltre che della produzione di cibo per il mondo, certifica la sensibilità della Cia verso il settore biologico, oltre alla necessità di enfatizzare la biodiversità. L'agricoltura italiana e l'agroalimentare avranno successo fino a quando potranno vantarsi del livello di biodiversità che non ha eguali al mondo. Il biologico è un plus, l'elemento che rafforza il sistema perchè rafforza i metodi di coltivazione quasi completamente senza l'utilizzo di insetticidi e antiparassitari. Inoltre, il biologico ha una forte componente culturale di rispetto verso cui tutto stanno per tendere. Purtroppo, il peso burocratico delle procedure che l'azienda deve perseguire per la certificazione a volte disincentiva il percorso che di fatto in molti fanno, e spesso non si concretizza nel salto di qualità per gli appesantimenti delle carte. La Cia, concludendo, è tra le organizzazioni più antiche nella storia del biologico: ci ha sempre creduto e continua a farlo con sempre maggiore forza”.