Il Papa a Torino: presente la delegazione Cia Alessandria

La mia visita a Torino inizia con voi. E anzitutto esprimo la mia vicinanza ai giovani disoccupati, alle persone in cassa-integrazione o precarie; ma anche agli imprenditori, agli artigiani e a tutti i lavoratori dei vari settori, soprattutto a quelli che fanno più fatica ad andare avanti.

Con queste parole, Papa Francesco ha scaldato il cuore di migliaia di persone presenti all'incontro in Piazzetta Reale, a Torino, dedicato al mondo del lavoro, in occasione della sua visita alla Sindone.

La cerimonia (dalle 8,45 alle 9,15 di domenica 21 giugno) è iniziata con la testimonianza di un'operaia, di un agricoltore e di un imprenditore che hanno parlato della loro professione, della famiglia, della fede. Poi, le parole del Santo Padre, che ha svolto un discorso sulla dignità del lavoro e della persona (“In questa situazione siamo chiamati a ribadire il “no” a un’economia dello scarto, che chiede di rassegnarsi all’esclusione di coloro che vivono in povertà assoluta – a Torino circa un decimo della popolazione. Si escludono i bambini (natalità zero!), si escludono gli anziani, e adesso si escludono i giovani (più del 40% di giovani disoccupati)! Quello che non produce si esclude a modo di “usa e getta”), sulla (dis)parità verso le donne, sul ruolo della famiglia, senza tralasciare il pensiero all'immigrazione, alla condizione economica italiana e torinese, all'avvicendamento generazionale nel lavoro (“Oggi vorrei unire la mia voce a quella di tanti lavoratori e imprenditori nel chiedere che possa attuarsi anche un “patto sociale e generazionale”, come ha indicato l’esperienza dell’“Agorà”, che state portando avanti nel territorio della diocesi. Mettere a disposizione dati e risorse, nella prospettiva del “fare insieme”, è condizione preliminare per superare l’attuale difficile situazione e per costruire un’identità nuova e adeguata ai tempi e alle esigenze del territorio. È giunto il tempo di riattivare una solidarietà tra le generazioni, di recuperare la fiducia tra giovani e adulti”).

Il congedo del Pontefice è avvenuto con queste parole di conforto: “Aggiungo una parola che non vorrei che fosse retorica, per favore: “coraggio!”. Non significa pazienza, rassegnatevi. No, no, non significa questo. Ma al contrario, significa: osate, siate coraggiosi, andate avanti! Siate creativi! Siate artigiani tutti i giorni, artigiani del futuro! Con la forza di quella speranza che ci dà il Signore e non delude mai. Ma che ha anche bisogno del nostro lavoro”.

All'incontro con Papa Francesco era presente anche une delegazione della Cia della provincia di Alessandria, tra loro: il presidente regionale Lodovico Actis Perinetto, il vicepresidente regionale Gabriele Carenini, il presidente provinciale di Alessandria Gian Piero Ameglio. I bambini di alcuni funzionari Cia hanno consegnato personalmente al Santo Padre i cesti dell'offertorio con i prodotti della nostra terra. Tra le persone che si sono inchinate per il saluto al Pontefice, anche il presidente della Camera di Commercio di Alessandria Gian Paolo Coscia.

E' stata una giornata emozionante e il discorso del Pontefice, pronunciato con profondità e affetto, ha centrato argomenti molto attuali e sinceri – commenta il presidente provinciale Gian Piero Ameglio -. Peccato solamente che alcune associazioni di categoria agricole si siano presentate coi colori di appartenenza, a differenza di quanto richiesto dal protocollo inviato dalla Curia”.

Il mondo dell'agricoltura e della natura è anche al centro dell'Enciclica papale di Jorge Mario Bergoglio, "Lettera Enciclica Laudato sì del Santo Padre Francesco sulla cura della casa comune", chiamata già da molti “Enciclica verde”.