Carenini su Agrinsieme

LA Cia ha contribuito alla nascita di Agrinsieme ed opera in modo convinto per il rafforzamento del nuovo Organismo, sia a livello centrale che periferico. L'unità nel mondo agricolo è da sempre un obiettivo della nostra organizzazione. Nella IV assemblea elettiva della Cia Giuseppe Politi, lancio’ l’idea di una “Costituente dell’agricoltura, capace di rappresentare meglio gli interessi generali dell’agricoltura, esaltare i valori dell’agricoltura nella società, in rapporto alla politica e nell’economia”.

Quell’idea ha compiuto un primo importante passo in avanti con la nascita di Agrinsieme, che rappresenta un momento di forte discontinuità rispetto alle logiche della frammentazione che spesso hanno caratterizzato il mondo agricolo ed è portatore di un nuovo modello di rappresentanza. Grazie all’adesione di Copagri, sono sei le Organizzazioni legate da un accordo interassociativo, impegnate ad operare in modo coordinato. Le altre Organizzazioni sono, come è noto, Cia, Confagricoltura, Agci-Agrital, Fedagri-Confcooperative e Legacoop Agroalimentare.

Il cammino verso l’unità è ancora lungo e difficile, ma grazie ad Agrinsieme il settore ha acquisito maggiore credibilità nei confronti delle Istituzioni rispetto ad un passato anche molto recente, quando tante sigle presentavano ciascuna le proprie proposte senza alcun coordinamento, ed ha permesso di ottenere, pur in un momento di grande difficoltà per il Paese, alcuni risultati significativi.

Soltanto la Coldiretti – refrattaria ad ogni ipotesi unitaria e pervicacemente rinchiusa nel suo fallimentare sogno di egemonia, non soltanto sul mondo agricolo, ma su tutta la filiera agroalimentare – non aderisce ad Agrinsieme.

Il senso di responsabilità nei confronti del mondo agricolo – la cui valenza economica, ecologica e sociale è molto importante, ma è composto da un numero sempre più ridotto di imprenditori e lavoratori – dovrebbe convincere tutte le Organizzazioni professionali e cooperativistiche a collaborare, superando antiche logiche di organizzazione e contrapposizioni inutili e fuorvianti, per rendere gli agricoltori più forti nei confronti degli altri attori della filiera agroalimentare, per assicurare alle imprese agricole i sostegni necessari per rispondere meglio alle sfide del mercato globale e per portare avanti le istanze dell’agricoltura nei confronti delle Istituzioni. Chi persiste nel privilegiare logiche di organizzazione ormai fuori dal tempo e rifiuta ogni discorso unitario risponderà dei propri atteggiamenti di fronte al mondo agricolo. Le porte di Agrinsieme rimangono comunque sempre aperte a chi ne condivide i valori.

Gabriele Carenini – Vice Presidente Cia Piemonte