I premiati del "Marengo DOC" 2015

Cavelli Davide e Facchino Fratelli, Ca' Bensì; Franco Ivaldi; I Pola; Vigneti Boveri Giacomo sono i premiati della Cia di Alessandria del concorso “Marengo DOC” 2015.
Si sono conclusi sabato scorso i lavori delle Commissioni di degustazione della 41esima edizione del Concorso Enologico provinciale “Premio Marengo DOC”, organizzato dalla Camera di Commercio.
Il Premio della critica è andato all'azienda agricola Cavelli Davide di Prasco che ha presentato un Ovada, mentre un Monferrato rosso dell'azienda Fratelli Facchino di Rocca Grimalda si è aggiudicato il Premio Marengo Giovani.
  
Gli altri premiati: uno spumante Alta Langa brut delle Cantine Banfi di Strevi, un Gavi della ditta Araldica Castelvero di Castel Boglione, un Monferrato rosso di Colle Manora di Quargnento e un Moscato d'Asti della Casa vincola Marenco di Strevi, Marengo d'Oro 2015.
Tutti questi grandi vini fanno parte delle 30 eccellenze delle doc alessandrine, e cioè dei vini che avendo ottenuto almeno 88 punti si possono fregiare del riconoscimento della Selezione Speciale. Ma sono ben 91 i prodotti che I campioni che hanno raggiunto il punteggio di 85/100, e che quindi sono stati insigniti del diploma “Premio Marengo DOC”.
 
"Siamo molto orgogliosi e soddisfatti del riconoscimento sulla nostra zona con Cavelli e Facchino: sono aziende giovani che danno ottime speranze per il futuro del territorio! - commenta Italo Danielli, vicepresidente provinciale Cia Alessandria - Uno dei fattori più importanti per la provincia è il risveglio dell'Ovadese. Molto positiva la scelta della Camera di Commercio di proseguire con il Concorso, che dà la possibilità alle nostre aziende di esprimere l'eccellenza. Inoltre, in questo modo, il territorio prende consapevolezza della propria potenzialità: è un ulteriore stimolo alla vitalità della zona. Abbiamo gruppi di imprenditori che lavorano molto e bene sulla promozione dei prodotti. Chi produce vino deve rendersi conto che il prodotto dell'Ovadese ha ottimi riconoscimenti, lo abbiamo attestato con questa edizione del Marengo Doc, ma anche altre volte".

"Trenta vini e un assoluto: l'OVADA, a dire che il grande vino della provincia di Alessandria è questo rosso figlio del Dolcetto, che mostra opulenza, equilibrio e gran sostanza" - questo il commento di Paolo Massobrio, giornalista che ha fatto parte della Commissione della Critica. "Per i bianchi è stato ancora il Gavi a tenere banco, anche qui con un vino di notevole sostanza, capace persino di evoluzioni interessanti negli anni. Interessanti le valutazioni dei critici per l'Albarossa e anche per l'interpretazione dell'Alta Langa. Fra le numerose interpretazioni di Barbera, comprese quelle del Monferrato rosso, buona soddisfazione, ma campioni ancora assai dissimili fra loro."
 
Commenta il presidente della Camera di commercio, Gian Paolo Coscia: “Tra i Marengo d'Oro e le Selezioni Speciali compare tutto il “Gotha” dei nostri produttori (ma ci sono anche alcune novità), mentre il campo dei vini doc premiati con il diploma a 85/100 rappresenta fedelmente un panorama produttivo che ben poche realtà provinciali possono vantare. Ora tocca alla Camera di Commercio e alla sua azienda speciale Asperia – conclude Coscia – fare da supporto al grande lavoro che le aziende hanno compiuto in vigna e in cantina. Lo scorso anno, grazie ai suggerimenti venuti dal tavolo dei produttori coordinato da Carlo Ricagni, abbiamo imboccato una strada di valorizzazione a sostegno della commercializzazione di questi vini che molti hanno giudicato efficace. Per il 2015 intendiamo perseverare e, nonostante il calo delle risorse, rendere il nostro intervento ancora più rilevante. Alcune iniziative di grande impatto e novità le stiamo definendo in questi giorni, a cominciare dal luogo in cui avverrà la consueta cerimonia di premiazione".
 
Questi i numeri del 2015 del Concorso: i campioni di vino presentati da 84 aziende sono stati complessivamente 273, dei quali 14 per la categoria aromatici, 74 per la categoria bianchi, 176 per la categoria rossi e 9 per la categoria spumanti.
Tutti i campioni, sottoposti ad una doppia anonimizzazione, sono stati degustati da 20 commissioni che hanno lavorato dal 5 al 7 maggio, mentre la Commissione Finale composta da enologi, sommelier ed esperti del settore ha operato il 9 maggio.