Due chiacchiere con... Davide Mengacci

Telecamere accese su Davide Mengacci, ad Alessandria, durante lo scorso weekend, per la registrazione di alcune puntate di “Ricette all'Italiana”, trasmissione itinerante in onda su Rete4.

Le puntate alessandrine andranno in onda dal 4 al 9 maggio e, tra un ciak e l'altro, ci siamo intrattenuti col popolare conduttore per un'intervista.

Mengacci, Alessandria per Lei non è nuova. È venuto numerose volte in città. Che idea si è fatto?

Mi piace molto. È una città in cui mi piacerebbe vivere: la vedo tranquilla, ricca, elegante, piena di cani... (mentre parliamo si allontana di qualche passo per accarezzare un cagnolino in braccio ad una signora, ndr).

E della nostra Italia cosa ne pensa?

Dopo trenta anni continuo a girarla: offre degli spunti infiniti! Ma, da buon milanese, sono molto legato alla Liguria.

Parliamo di buona tavola. Qual è il suo piatto preferito, dopo avere assaggiato la cucina di tutta la nazione?

Adoro le paste ripiene: agnolotti, tortellini, ravioli. E poi amo la pasticceria siciliana!

In cantina cosa sceglie?

Preferisco i vini rossi corposi, come Barolo, Amarone, Nero d'Avola. Nei bianchi, mi piace il Verdicchio di Jesi, ma quello vero, non il prodotto commerciale che ne ha rovinato l'immagine.

A pochi giorni dall'apertura di Expo2015, cosa si aspetta?

Mi incuriosisce molto, dopo essere stato a lungo insensibile e deluso a causa delle polemiche dei cantieri in ritardo e dagli scandali noti a tutti. Ma adesso penso proprio che andrò a visitare.

Oggi è ad Alessandria in occasione di FloreAle: Lei ha il pollice verde?

Ho la fortuna di avere un giardino nella mia casa di Milano. Quello che mi emoziona di più è senza dubbio l'albero da frutto, ma mi piacciono anche le piante grasse. Ho visto qui anche dei bonsai (di Pachamama, ndr), ma sono spaventato dall'idea di non saperlo curare.
 

Genny Notarianni