Quadro fabbricati e cedolare secca

E' stata confermata l'aliquota della cedolare secca che è passata al 10% relativamente alle abitazioni locate a canone concordato che si trovano in Comuni con carenze abitative o ad alta tensione abitativa, o stipulati a beneficio di studenti universitari, oppure di cooperative edilizie per la locazione o con enti privi di scopo di lucro con sublocazione a studenti universitari oppure date a disposizione dei Comuni con rinuncia all'aggiornamento ISTAT del canone di locazione o assegnazione.
L'aliquota agevolata è estesa ai contratti a canone concordato stipulati nei Comuni dichiarati in stato di emergenza (nei 5 anni successivi al 28 maggio 2014) a causa di eventi calamitosi.
I contribuenti che nel 2015 hanno scelto la cedolare secca devono barrare la colonna 11 e poi compilare la Sezione II del quadro B indicando i dati relativi alla registrazione del contratto a canone concordato.
Per i contribuenti proprietari di fabbricati non locati o concessi in comodato d'uso gratuito l'IMU sostituisce l'Irpef, ma per quegli immobili non locati situati nello medesimo comune dell'abitazione principale del contribuente i redditi da fabbricati e relative addizionali concorrono nella misura del 50% a formare la base imponibile Irpef.