Le Associazioni agricole lamentano il mancato risarcimento danni


 

Nonostante la continua pressione da parte delleAssociazioni Agricole, Cia di Alessandria, Coldiretti, Confagricoltura, non si sbloccano i pagamenti dei danni procurati dalla fauna selvatica relativi agli anni 2013 e 2014 da parte dell’Ambito Territoriale Caccia AL4 Acquese- Ovadese.
Infatti, malgrado il suddetto Ambito contempli spese per altri settori ed abbia in cassa disponibilità finanziaria, gli imprenditori agricoli continuano a rimanere in attesa del risarcimento dovuto.
“Una situazione insostenibile, che ha quasi il sapore della presa in giro, anche nei confronti degli altri Ambiti provinciali, che benché dispongano di minori risorse sono stati molto collaborativi con il mondo agricolo, dimostrando sensibilità alle esigenze del settore” affermano i presidenti
Gian Piero Ameglio (Cia), Roberto Paravidino (Coldiretti), Luca Brondelli (Confagricoltura).
Sebbene si sia tentata più volte la via del dialogo con l’ATC AL4, le tre Organizzazioni agricole sono state costrette a ritirare in segno di protesta i propri rappresentanti dalla sessione del Comitato di gestione del 27 marzo scorso.
“Con questo atto – continuano i tre Presidenti - intendiamostigmatizzare il perdurare di una linea direzionale che privilegia gli interventi su disparati settori e non prende in considerazione uno dei principali compiti istituzionali degli Ambiti Territoriali qual è la liquidazione dei danni agricoli, pur avendo questo ATC le disponibilità finanziarie per poter far fronte a tali adempimenti. Pertanto, confidiamo nel buon senso degli Amministratori, affinché vengano presto prese in considerazione le nostre esigenze, altrimenti chiederemo provvedimenti mirati all’ente regionale preposto”.
Inoltre, le Associazioni Agricole colgono l’occasione per evidenziare che i danni da fauna selvatica sono rilevanti per la mancanza di efficaci politiche che regolino la densità dei capi che arrecano danni, a tal punto che gli ungulati si stanno sempre più avvicinando ai grandi centri abitati.
Infine, non dobbiamo dimenticare la continua pressione che il mondo agricolo esercita nei confronti della Regione, per il tempestivo trasferimento agli ATC e alle Province dei fondi per risarcire i danni.