Appunti di viaggio... Il Campasso

Metti il primo sole di primavera. Metti una gita fuori porta ma a pochi chilometri da casa, metti anche un bambino di famiglia da accontentare, sia a tavola che nel pomeriggio che verrà.

Il posto giusto è l'Agriturismo Il Campasso di Micaela e Alessandro Buffa, a pochi passi dal centro di Strevi, sulle colline dell'Acquese, anche certificato “Marchio Q – Ospitalità Italiana”.

Immerso nei vigneti che daranno il loro Barbera, l'agriturismo propone i grandi classici del territorio e molte proposte della tradizione piemontese.

Le specialità indiscusse, a dover fare una difficile scelta, sono il vasto assortimento di carne alla brace (fornita dall'agrimacelleria di famiglia a poca distanza) e la focaccia con metodo genovese: croccante fuori, morbida dentro con sale grosso in superficie, servita sempre calda e in grande quantità. Gli antipasti sono l'anima del Piemonte: un'ottima carne cruda, una delicata insalata russa, un profumato giro affettati, un cremoso vitello tonnato, gli sfiziosi peperoni con acciughe serviti a tocchetti. Tagliatelle e agnolotti con vari condimenti, arrosti e carne alla brace con patate e peperoni. Panna cotta e Torta Mimosa, un omaggio al mese della Donna (così come il rametto giallo legato al tovagliolo). Ma non mancano i brasati, lo stinco e i menù dedicati a vegetariani, vegani e celiaci. Altra particolarità sono le raviole saltate in padella con burro fuso, quasi caramellato, che rende la pasta croccante e appetitosa. Ma, come ricordano i titolari, il nostro territorio è una miniera d'oro da servire a tavola, basti pensare alla tradizione del bagnetto, delle acciughe sulla Via del Sale, dei tomini sott'olio, della barbabietola rossa in padella.

La cantina offre Barbera di propria produzione, Cortese fermo e frizzante, Brachetto e Moscato di produttori limitrofi.

Essere a Il Campasso è davvero come essere ospitati a casa di amici, anche se si capita qui per la prima volta. Prima di andare, Alessandro saluta uno ad uno tutti i suoi ospiti e, infine, raccomanda quella che scherzosamente è chiamata “la medicina” e che tutti sono ben lieti di prendere: un digestivo di menta piperita piemontese, fatto in infusione di alcool e preparato con acqua e zucchero.

Avviato con il PSR e aperto nel 2011 Il Campasso è aperto tutto l'anno, anche durante la settimana, su prenotazione. Circa 60 i coperti (la sala al piano superiore può essere interamente riservata), con un'offerta da 15 a 25 euro. Un plauso ai titolari Micaela e Alessandro per la scelta della “formula bambino”: i piccoli da zero a sei anni non compiuti non pagano, da sei a quattordici anni pagano ridotto. Dopo le specialità della tavola: partita a Calcio Balilla sotto al portico, passeggiata tra i vigneti e relax al sole nell'ampio cortile.

www.ilcampasso.it


                                                                                                                                                                                                                                         Genny Notarianni