Post-esondazione: incontro con l'assessore Ferrero

Si è svolto al Consorzio di Tutela del Gavi l'incontro con l’Assessore Giorgio Ferrero con le Associazioni agricole per confrontarsi sul tema dell’alluvione che ha colpito l’Alessandrino il 13 di ottobre. La Cia era rappresentata dal Presidente provinciale Gian Piero Ameglio, il Presidentre di zona Gianfranco Semino e la responsabile Sonia Perico.

Nel corso dell’incontro si è precisato all’assessore la situazione delle aziende agricole in particolare del Gaviese (fortemente colpito) e si è spiegato come tale sede fosse portavoce della situazione di 11 comuni del consorzio del Gavi e del Novese e delle altre zone dell’alessandrino coinvolte: il Tortonese, l’Ovadese, la Val Borbera.

L’assessore ha dichiarato l’interesse e l’impegno della Regione per richiedere l’attivazione del Fondo di solidarietà nazionale, consapevole dell’impegno economico che questo comporta per la Regione stessa; la Regione ha riconosciuto l’importanza del sostegno alle Province per la manutenzione alle strade e sembra che, per la prossima programmazione, i trasferimenti per questo comparto saranno maggiori, tenendo conto che il 70% circa della produzione vitivinicola della zona è destinata all'export.

"Sono soddisfatto dell'incontro perché è stato utile dal punto di vista tecnico. Si è parlato molto di necessità e problematiche con l'Assessore, interessato all'ascolto - commenta il presidente Cia AL Gian Piero Ameglio -. Bisogna cogliere l'occasione del confronto per una ripartenza, nonostante le evidenti difficoltà. Stiamo ipotizzando anche un incontro con alcune realtà che si occupano di qualità e promozione per rilanciare il nostro comparto", conclude il Presidente.

Le Associazioni agricole hanno chiesto alla Regione di sollecitare il Governo ad attivare i fondi per i danni da alluvione disponibili presso la CEE.

Per il Gaviese i danni riguardano le strade, i fossi, i vigneti soprattutto nelle capezzagne; molto danneggiata è stata la viabilità. Alcune strade, come quella della Lomellina, sono ancora chiuse; altre sono deviate e non percorribili da mezzi pesanti. Si teme una diminuzione dell’indotto anche per gli agriturismi della zona che beneficiavano dell’interesse per il vino e le attività commerciali del Novese. Occorre pensare ad un momento di rilancio del prodotto e del comparto del Gavi ma anche degli altri prodotti della zona.

Nel Gaviese esistono anche aziende agricole che producono ortaggi e cereali e foraggi, per queste aziende i danni principali riguardano il prodotto in campo per l’orticoltura e l’impossibilità di seminare tali terreni nell’autunno ed anche in primavera, oltre al lavoro di ripristino necessario per riportare i campi in piano e liberarli dalla ghiaia e dai detriti.

Nel tortonese le aziende hanno avuto danni all’orticoltura: impianti di fragole appena predisposti sono stati coperti da fango e detriti, uguale sorte per alcuni pescheti, alcune aziende hanno visto danni, dovuti agli allagamenti dei capannoni, alle scorte e alle attrezzature.

Nel territorio dell’Ovadese i danni hanno riguardato la viabilità: alcune frazioni e aziende sono rimaste isolate e senza energia elettrica; le aziende sono state danneggiate nelle attrezzature, scorte, e la sistemazione necessaria dei campi e delle strade interpoderali impedirà la regolare coltivazione.