Agrinsieme, le richieste ai politici

Agrinsieme Piemonte (Cia, Confagricoltura e Alleanza delle Cooperative Italiane) fa appello ai politici candidati alle prossime elezioni regionali, per suggerire le soluzioni ai problemi e i nodi più urgenti da sciogliere per il destino del settore agricolo.

Le implicazioni economiche, sociali, occupazioni e ambientali sono tali da non potere essere trascurate, tenendo in considerazione che la forza lavoro agricola è composta, in Piemonte, da 143 mila lavoratori, con una preponderanza di manodopera familiare.

Le richieste riguardano quattro tematiche: nuova politica agricola in Piemonte, Programma di Sviluppo Rurale, economia verde, governance. Queste, in sintesi, le principali argomentazioni degli imprenditori agricoli fornite ai candidati:

• approvazione di una legge regionale quadro che rinvii per aspetti di dettaglio ad atti amministrativi facilmente modificabili;

• approvazione nuova legge su attività faunistico venatorie;

• integrazione della legge su tutela e uso del suolo;

• integrazione tra i diversi fondi del PSR per sviluppare azioni quali ricerca, sviluppo territori rurali, prevenzione del dissesto idrogeologico, manutenzione del territorio;

• incentivazione all'aggregazione dell'offerta dei prodotti agricoli piemontesi, per favorire le economie di scala;

incremento di beni pubblici di carattere agroalimentare in collaborazione tra agricoltori e altri gestori del territorio operanti nella stessa area;

• rafforzamento delle forme aggregative di accesso al credito e introduzione di nuovi sistemi finanziari;

semplificazione burocratica;

• valorizzazione del riutilizzo dei residui e dei sottoprodotti derivanti l'attività agricola (non considerati rifiuti) nei settori della chimica verde e della produzione di bioenergie (analogo discorso vale per il "compost da matrice agricola" diverso da quello derivante da raccolta differenziata, che presenta inquinanti);

• definizione delle modalità di utilizzo scarti, residui e sottoprodotti a fini energetici, secondo un piano da attivare con altre regioni del nord Italia;

recupero suoli agricoli marginali o abbandonati (come la "banca della Terra" già attiva in altre regioni);

• intervento del legislatore per riportare alla Regione le competenze assegnate alla Provincia;

• creazione di un unico Assessorato con deleghe all'Agroalimentare, alla Forestazione e alle aree rurali.

Agrinsieme trasmette il documento integrale alle segreterie politiche interessate dalle prossime elezioni.  

I referenti sono a disposizione dei candidati per eventuali incontri e approfondimenti. (comunicato stampa Agrinsieme)