Cedolare secca sui contratti concordati ancora più conveniente

LOCAZIONE

Scende l'imposta della cedolare secca dal 15% al 10 % sui canoni d'affitto a canone concordato.
La riduzione ha effetto a decorrere già dal periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2015, in pratica, per l’intero anno 2015. Ciò significa che i contribuenti possono perciò beneficiare della riduzione anche in sede di acconto per il 2015, sia per i versamenti in corso, in caso di rateazione del primo acconto per il 2015, sia per l’acconto di novembre (scadenza 30 novembre)
 

COME FUNZIONA

La cedolare secca sugli affitti è un’imposta che, se scelta, sostituisce quelle ordinariamente dovute sulle locazioni e, cioè l’Irpef e le addizionali sul reddito degli affitti e l’imposta di registro e il l’imposta di bollo alla registrazione.

Possono optare per il regime della cedolare secca le persone fisiche titolari del diritto di proprietà o del diritto reale di godimento (per esempio, usufrutto) su unità immobiliari abitative locate.

Per la scelta alla cedolare secca, è stata introdotta un’aliquota ridotta per i contratti di locazione a canone concordato relativi ad abitazioni ubicate: nei comuni con carenze di disponibilità abitative (articolo 1, lettera a) e b) del dl 551/1988). Si tratta, in pratica, dei comuni di Bari, Bologna, Catania, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Torino e Venezia e dei comuni confinanti con gli stessi nonché gli altri comuni capoluogo di provincia e quindi per Alessandria nei comuni ad alta tensione abitativa (individuati dal Cipe).