Prezzi: in ripresa carni avicole. Ribassi per ortofrutta

Il mercato delle carni avicole in ripresa grazie a un buon livello della domanda. Bene pollo e tacchino. E' quanto emerge dall’indice mensile elaborato da Unioncamere e BMTI, a partire dai prezzi rilevati dai Mercati all’ingrosso e dalle Camere di commercio che, in riferimento al mese di luglio, hanno riscontrarto un forte rialzo nei listini del 19%, rispetto a giugno, per quanto riguarda le carni di pollo e del 7% per quelle di tacchino (+7%), tornate in crescita dopo le difficoltà osservate nei mesi precedenti. Ancora in calo, invece, le carni di coniglio (-3,5%). Stabili rispetto a giugno i prezzi dei tagli di carne bovina e suina. Nel paragrafo ortofrutta schizzano i prezzi all’ingrosso di arance (+56% rispetto allo scorso anno) e albicocche (+52%), le prime a causa di una forte domanda a livello mondiale e le seconde a causa di una ridotta produzione. Netto calo per meloni (-24%) e angurie (-42%) che tornano su livelli medi rispetto al periodo, al contrario di quanto si era osservato lo scorso anno. Prezzi in ribasso per gli ortaggi a causa del basso livello della domanda che ha caratterizzato il mese di luglio. Consumi ridotti e modeste variazioni per i prodotti lattiero-caseari. In leggero calo i prezzi del latte spot (-0,8%), il latte sfuso in cisterna che viene commercializzato settimanalmente al di fuori degli accordi interprofessionali tra produttori e industria, che risente ancora della lenta ripartenza della ristorazione. Tra i formaggi DOP sono stabili rispetto a giugno i prezzi dei formaggi stagionati. Tuttavia si sono osservati segnali positivi a fine mese per i prezzi del Parmigiano Reggiano, grazie ad un mercato maggiormente attivo rispetto ai mesi passati. Lieve aumento (+2% rispetto a giugno) anche per l’olio di oliva, mentre ulteriori ribassi sono stati rilevati, in chiusura di campagna 2019/20, per il mercato del vino (-1,2%) che continua ad accusare la lenta ripartenza del canale ho.re.ca. Stabile il prezzo del riso (+0,8%). Nel mercato degli sfarinati, infine, i prezzi della semola hanno registrato un leggero calo rispetto a giugno (-1,4%) a causa dei ribassi osservati in avvio di campagna per il grano duro.