Riparti Turismo: Gaviati e Carenini alla firma

C'erano anche la presidente di Turismo Verde Piemonte Simona Gaviati e il presidente regionale Cia Gabriele Carenini alla firma, avvenuta alla Reggia di Venaria lo scorso venerdì, del documento "Riparti Turismo" della Regione Piemonte, con il fine di agevolare le strutture del comparto nella ripresa dopo il Coronavirus.
Un articolato programma di misure dal valore complessivo di 40 milioni di euro è il Piano straordinario predisposto dalla Regione, come spiegato dal governatore Alberto Cirio, dal vicepresidente Fabio
Carosso, dall’assessore al Turismo, l'alessandrina Vittoria Poggio, alla presenza dei rappresentanti di oltre 25 tra enti, associazioni e consorzi che rappresentano l’intero mondo del turismo piemontese.
9 in particolare le misure principali di Riparti Turismo. Tra queste: 10,7 milioni per il Bonus Turismo: contributo a fondo perduto, in base a dimensioni e classificazione, per consentire alle attività ricettive alberghiere ed extra-alberghiere di sostenere le spese di adeguamento alle norme di sicurezza sanitaria e distanziamento sociale. Il bonus va da 1.800 a oltre 9.000 euro per gli hotel; 1.300 euro per affittacamere, agriturismi, alloggi vacanze e country house; 650 euro per i bed & breakfast imprenditoriali; bonus da 2.000 a 2.600 euro per case vacanze, ostelli e Cav residence e da 3.300 a 5.300€ per campeggi e villaggi turistici. 6 milioni di contributi a fondo perduto per l’allestimento di spazi attrezzati all’aperto, nelle strutture ricettive e impiantistiche, per consentirne la migliore fruizione nel rispetto delle linee guida sanitarie; 5 milioni per il Voucher vacanze: per i turisti che sceglieranno di prenotare una vacanza in Piemonte su tre pernottamenti uno sarà offerto della Regione e l’altro dall’operatore; 4 milioni per una Campagna di promozione e marketing turistico per il rilancio dell’intera offerta regionale, declinata per prodotti, target e mercati; 4,2 milioni per eventi e manifestazioni di forte richiamo turistico; 500 mila euro ai rifugi alpini ed escursionistici per l’adeguamento alle nuove prescrizioni di sicurezza sanitaria e consentirne l’apertura e fruizione; 1,6 milioni per il rilancio della domanda turistica attraverso i Consorzi riconosciuti dalla Regione; 6 milioni per il potenziamento dell’azione svolta dalle ATL con particolare attenzione sulla promozione dei prodotti turistici locali; 1,5 milioni per iniziative e animazione turistico-territoriale attraverso le Pro Loco.
Commenta Carenini: "Cia ha firmato il protocollo e riteniamo che le somme stanziate per gli agriturismi, comparto pesantemente colpito dall’emergenza sanitaria, siano utili per la ripartenza. Anche se sicuramente non saranno sufficienti da sole, queste risorse devono arrivare a tutti in maniera capillare e veloce. In merito alle polemiche rispetto alla firma del protocollo, Cia si ritiene collaborativa nelle azioni costruttive e di sostegno alle aziende associate, e la firma del protocollo è un impegno fattivo nell’operato della Regione. Monitoreremo anche che le imprese ricevano i contributi nei tempi adeguati, per riprendere l'attività". Aggiunge Gaviati: "Il settore agrituristico è stato pesantemente danneggiato, questa piccola iniezione di liquidità sarà utile per tutti noi. Speriamo di vedere presto i turisti di nuovo nelle nostre strutture che, avendo ampi spazi all’aperto, garantiscono le misure di sicurezza che dobbiamo osservare”.