Sospensione mutuo prima casa, come fare

Dal 30 marzo al via le domande di sospensione delle rate del mutuo per l'abitazione principale per chi attraversa un momento di difficoltà dovuto all'emergenza coronavirus, secondo quanto previsto dall'ultimo decreto "Cura Italia". 
Possono richiedere il congelamento delle rate (per un massimo di 18 mesi) tutti gli intestatari di un contratto di mutuo che hanno subito la riduzione dell'orario per 30 giorni e per almeno il 20% o la sospensione dal lavoro per almeno 30 giorni. La misura riguarda indistintamente tutti gli intestatari di tutta Italia. Sia il mutuo che il richiedente, però, devono rispettare alcuni criteri precisi:
- normalmente il contratto deve essere stato stipulato da più di un anno rispetto alla data di richiesta della sospensione; ma le ultime norme hanno eliminato questo requisito per le domande presentate nei prossimi nove mesi;
- la sospensione o la riduzione dell'orario di lavoro devono essere avvenute nei tre anni precedenti alla richiesta;
- il capitale erogato del mutuo non può essere superiore a 250.000 euro;
- il mutuo deve essere stato acceso per l'acquisto dell'abitazione principale e non per un immobile di lusso;

- Non è richiesto il rispetto di alcun limite Isee, per i prossimi nove mesi non è richiesto il rispetto di questo limite;
- Per i prossimi nove mesi questa misura vale anche per autonomi (escluse le imprese ma vale per ditte individuali ed artigiani)e liberi professionisti che dichiarano con autocertificazione di aver subito dal 21 febbraio in avanti per tre mesi o comunque, se inferiore a un trimestre, fino al momento della presentazione della domanda, una riduzione del fatturato medio giornaliero superiore al 33% rispetto a quello dell'ultimo trimestre 2019.

Per le domande  è necessario compilare il modulo dedicato (allegato) e rivolgersi quindi direttamente alla propria banca. Attenzione, Perché, in seguito all'emergenza sanitaria, molte banche ricevono solo su appuntamento: meglio muoversi per tempo e prenotare la vostra visita in filiale. Considerate anche che alcune banche potrebbero accettare l'invio del modulo e degli allegati tramite email, anche in formato foto, contattate la vostra filiale per accertarvi di questa possibilità. 
A carico del cliente resta, per le rate sospese, la quota capitale e metà della quota interessi. Il Fondo paga infatti il 50% dell’intera quota interessi di ogni rata sospesa: a tale scopo è stato previsto uno stanziamento di 400 milioni di euro. Questa agevolazione è estesa anche alle sospensioni concesse prima del 17 marzo 2020 se il Fondo non ha già contribuito, secondo la normale disciplina, a pagare la parte della quota interessi determinata dal parametro di mercato (Euribor o Irs).