Biologico: approvato il Decreto rotazioni

Con l’approvazione del “Decreto Rotazioni”, la Ministra Bellanova ha modificato il provvedimento uscito nel luglio del 2018 riguardante l’avvicendamento delle colture in Agricoltura Biologica. Il documento era molto atteso dalle aziende e fa chiarezza su uno degli aspetti centrali del metodo biologico, appunto quello delle rotazioni colturali.
Nel firmare il decreto, dopo l’ok dalla Conferenza Stato-Regioni, la Ministra ha affermato che “Abbiamo accelerato l'emanazione del decreto per dare le giuste certezze agli agricoltori che devono pianificare la propria attività -ha detto la ministra-. Considerata la complessità del tema, è stato infatti un provvedimento a lungo discusso con le Regioni e le rappresentanze del settore”.
Ma in cosa consiste il cambiamento? Spiega il responsabile tecnico Cia Alessandria Fabrizio Bullano: “In sintesi la coltura da sovescio è considerata una coltura principale quando prevede la presenza di una leguminosa, in purezza o in miscuglio e resta sul terreno per almeno 90 giorni. Per cui la regola ora prevede che in caso di colture a seminativo e orticole, sia in campo che in ambiente protetto, la medesima specie è coltivata sulla stessa superficie solo dopo l’avvicendarsi di due cicli di colture principali di specie differenti, uno dei quali destinato a leguminosa, coltura da sovescio o maggese. Quest’ultimo con una permanenza sul terreno non inferiore a 6 mesi”.
Chi volesse approfondire la questione, sul nostro sito a questa pagina troverà i documenti completi: quello originale e le aggiunte attuali, oltre ad una serie di altre informazioni riguardanti l’agricoltura biologica.