Congedo parentale: come funziona

Ecco le specifiche del Patronato Inac Cia sul congedo parentale. Per informazioni, rivolgersi agli uffici o telefonare al numero 0131/236225 interno 2
 

Per l'anno 2020, con decorrenza 5 marzo (data della chiusura delle scuole), il decreto ha previsto un periodo di congedo continuativo o frazionato di quindici giorni.

I genitori lavoratori dipendenti del settore privato hanno diritto a fruire del congedo per i figli di età non superiore ai 12 anni e l'indennità riconosciuta è pari al 50% della retribuzione (i periodi sono chiaramente coperti da contribuzione figurativa). La fruizione del congedo è riconosciuta alternativamente ad entrambi i genitori nel limite complessivo di quindici giorni, a condizione che nel nucleo familiare non vi sia altro genitore beneficiario di strumenti di sostegno al reddito in caso di sospensione o cessazione dell'attività lavorativa o altro genitore disoccupato o non lavoratore.
Il limite di età (di 12 anni) non si applica per i figli con disabilità in situazione di gravità accertata (art. 4, comma 1 , 104/92), iscritti a scuole di ogni ordine e grado o ospitati in centri diurni a carattere assistenziale.
I genitori lavoratori dipendenti del settore privato con figli di età compresa tra i 12 e i 16 anni, a condizione che nel nucleo familiare non vi sia altro genitore beneficiario di strumenti di sostegno al reddito in caso di sospensione o cessazione dell'attività lavorativa o che non vi sia genitore non lavoratore, hanno diritto di astenersi dal lavoro per il periodo di sospensione dei servizi educativi per l'infanzia e delle attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado, senza corresponsione di indennità né riconoscimento di contribuzione figurativa, con divieto di licenziamento e diritto alla conservazione del posto di lavoro.
A decorrere dall'entrata in vigore del DL, in alternativa alla prestazione di cui sopra, i lavoratori beneficiari (anche di altre casse non INPS) possono scegliere un bonus per l’acquisto di servizi di baby-sitting nel limite massimo complessivo di 600 euro.
C'è qualcosa di diverso per congedi e indennità per i lavoratori dipendenti del settore pubblico, nonché del settore sanitario privato accreditato. A decorrere dal 5 marzo 2020, per tutto il periodo della sospensione, i genitori lavoratori dipendenti del settore pubblico hanno diritto a fruire dello specifico congedo e relativa indennità, come i dipendenti privati. Per i lavoratori dipendenti del settore sanitario, pubblico e privato accreditato, appartenenti alla categoria dei medici, degli infermieri, dei tecnici di laboratorio biomedico, dei tecnici di radiologia medica e degli operatori sociosanitari, nonché dipendenti dalla Polizia di Stato, il bonus per l’acquisto di servizi di baby-sitting per l’assistenza e la sorveglianza dei figli minori fino a 12 anni di età, in alternativa al congedo è riconosciuto nel limite massimo complessivo di 1000,00 euro.
Fino al 30 aprile ai lavoratori dipendenti pubblici e privati in possesso del riconoscimento di disabilità con connotazione di gravità (art. 3, comma 3, 104/92), nonché ai lavoratori in possesso di certificazione rilasciata dai competenti organi medico legali, attestante una condizione di rischio derivante da immunodepressione o da esiti da patologie oncologiche o dallo svolgimento di relative terapie salvavita, il periodo di assenza dal servizio prescritto dalle competenti autorità sanitarie, è equiparato al ricovero.
Il numero di giorni di permesso mensile retribuito, per chi assiste familiari con riconoscimento L. 104 art. 3 c. 3, è incrementato di altre dodici giornate, fino alle 15 giornate in totale, per i mesi di marzo e aprile 2020. Si parla quindi di soggetti già autorizzati alla fruizione di permessi per assistere un familiare o che usufruivano di permessi per se stessi.