Agricoltura più forte del Covid-19

Tempo di Covid-19, ma l’Agricoltura non si ferma e con lei non si ferma la Cia-Agricoltori Italiani Alessandria.
Nel momento in cui scriviamo è appena stato formalizzato il decreto del 22 marzo e gli uffici zonali della Cia, CAA, CAF e Paghe sono aperti al pubblico su appuntamento e, anche se a personale ridotto, assolutamente operativi per garantire tutti i servizi essenziali alle Aziende Agricole associate che devono continuare con le loro attività e per offrire assistenza fiscale e previdenziale ai cittadini per tutti gli adempimenti urgenti che non hanno trovato proroga nel Decreto “Cura Italia”.
Nelle sedi di Alessandria, Acqui Terme, Ovada, Novi Ligure, Tortona e Casale Monferrato, il personale è presente a turnazione, dotato dei dispositivi di protezione del caso e osservante delle regole di attenzione a tutela della salute di tutti nel rispetto delle indicazioni ministeriali.
Gli strumenti che ad oggi si hanno a disposizione (mail, cellulari, social, app, newsletter e altro) permettono all’Organizzazione di prestare consulenza e svolgere servizi agli utenti senza necessità di contatto diretto tra le persone e limitando al minimo gli spostamenti.
Cia è organizzata e a disposizione per le domande di indennizzo dedicate ai coltivatori diretti, IAP e Otd o per le richieste di congedi parentali e bonus dedicati ai lavoratori dipendenti come previsto da Decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale la scorsa settimana.
Spiega il presidente provinciale Cia Gian Piero Ameglio: “Siamo giornalmente impegnati a continuare il dialogo con le Istituzioni, a livello Regionale con l’assessore Marco Protopapa, a livello nazionale tramite il nostro ufficio centrale ed il presidente Dino Scanavino con il ministro Teresa Bellanova, per portare avanti le esigenze delle Aziende che stanno continuando a lavorare nelle campagne”. Continua il direttore Paolo Viarenghi: “Siamo vicini alle Aziende, #noinonCIArrendiamo il nostro slogan e non vogliamo realmente arrenderci per quelle realtà che sono già in piena crisi e che stanno letteralmente buttando via le proprie produzioni o che hanno dovuto sospendere totalmente il lavoro, ad iniziare dal settore florovivaistico, al comparto del latte, a chi effettua vendita diretta nei mercati, agli agriturismi. Sappiamo che adesso il prezzo del gasolio è basso: la Confederazione si è fatta portavoce con Assessorato e Ministero affinché si possa fare in questo momento l’approvvigionamento annuale del gasolio perché il risparmio oggi nell’acquistarlo si tramuta in soldi che rimangono in tasca agli Agricoltori”. Aggiunge il vicedirettore Cinzia Cottali: “Abbiamo anche richiesto da subito per la liquidità delle nostre Aziende il saldo Pac 2019 e le misure Agroambientali, così come l’anticipo PAC al 70% sul 2020 dovrà essere erogato nel minor tempo possibile. Un aiuto per i Coltivatori ad andare avanti in mesi in cui hanno e avranno per lungo tempo difficoltà a piazzare i propri prodotti. Nessuna esitazione quindi a chiamare i vari riferimenti zonali ed i tecnici sul territorio, stiamo continuando a lavorare”. E come sostiene il presidente Regionale Gabriele Carenini “Un ringraziamento particolare va all'assessore Protopapa, che in un momento così difficile per il sistema agricolo, ci sta garantendo un quotidiano confronto al fine di poter dare risposte immediate alle nostre Aziende agricole”.