Agricoltura di montagna: ripensare alle politiche di gestione

C'era anche la Cia di Alessandria al convegno organizzato dal Consorzio Carne all'erba che si è svolto a Cantalupo Ligure la scorsa domenica. 
L'Organizzazione era rappresentata dal direttore Paolo Viarenghi e dal presidente regionale Gabriele Carenini, dal presidente di Zona Cia Novi Ligure Domenico Biglieri - anche presidente del Consorzio - e dalla referente di Ufficio Cia Novi Ligure Maura Calcagno.
E' stato fatto il punto sull'agricoltura di montagna e sulle aziende che vivono i territori di aree svantaggiate.
Viarenghi ha evidenziato l'importanza dell'agricoltura nelle aree rurali, spesso unica risorsa economica e sociale, che merita una tutela efficace, fatta di misure politiche dedicate che sviluppino l'economia delle aziende senza aggravarne i costi.
Carenini ha illustrato il progetto nazionale Cia "Il Paese che vogliamo", incentrato sulle zone marginali e decentrate del Paese da preservare. La Cia è attenta e pronta al dialogo con i sindaci dei territori, anche in ragione delle emergenze alluvionali degli ultimi giorni. La prossima programmazione del PSR della Regione Piemonte deve tenere in considerazione un capitolo dedicato alla gestione di queste aree. Se le aziende non avranno un ragionevole reddito, sarà difficile la prosecuzione delle loro attività e si assisterà ad uno spopolamento della montagna e una mancata gestione del territorio.
Il Consorzio, ha spiegato Biglieri, svilupperà un discorso di filiera che non includa solo la carne, ma che preveda un ruolo di sviluppo commerciale per favorire il reddito delle imprese.