Carenini a confronto con Bellanova

Ha parlato di agricoltura piemontese e progetti Cia di miglioramento del comparto, il presidente regionale Cia Piemonte Gabriele Carenini che ha dialogato con il neo-ministro Mipaaf Teresa Bellanova lo scorso sabato in occasione della Festa dell'Unità a Pinerolo (TO).
Nuova Pac, ricambio generazionale, cambiamenti climatici e dazi sono stati i principali temi trattati durante la tavola rotonda cui hanno partecipato, oltre alla Ministra, il Presidente regionale della Cia Gabriele Carenini, l’ex assessore regionale all’agricoltura Giorgio Ferrero, rappresentanti della Coldiretti e del Sindacato dei lavoratori.

I giovani imprenditori – hanno sottolineato i partecipanti al dibattito – sono i principali protagonisti dell’innovazione, che è fondamentale per contrastare i cambiamenti climatici e per rispondere alle attese di una maggiore sostenibilità ambientale dell’attività agricola. Per questo motivo la nuova Pac deve incentivare maggiormente il ricambio generazionale.

“L’agricoltura può svolgere un ruolo fondamentale – ha detto la Ministra – nel raggiungimento degli Obiettivi di sviluppo sostenibile fissati dall’Agenda 2030. La sostenibilità ambientale deve però essere coniugata sempre alla sostenibilità economica dei processi produttivi, senza la quale le imprese agricole non sarebbero messe nelle condizioni di operare al meglio”.

“In questo contesto – ha aggiunto la Ministra -, la proposta di riforma della Politica agricola comune post 2020 deve prevedere la necessaria sussidiarietà e flessibilità, perché l’agricoltura europea è molto diversa da regione a regione. Occorre inoltre tenere sempre presente l’obiettivo della semplificazione, evitando le complesse sovrapposizioni di azioni e misure con i tre livelli di impegno previsti dalla proposta di riforma: condizionalità rafforzata, eco-schema, misure agro-ambientali del secondo pilastro”.

Per quanto riguarda i dazi, la Ministra ha dichiarato di giudicare necessario ed il urgente rafforzamento, da parte del governo italiano, del dialogo con l’amministrazione Usa per scongiurare il rischio dei dazi sull’agroalimentare italiano, che potrebbero mettere “in serio pericolo posti di lavoro, imprese, famiglie di interi territori”.

Nel dibattito è intervenuto anche il Presidente regionale della Cia Gabriele Carenini.

“La posta in gioco per l’agricoltura nei prossimi anni – ha sottolineato Carenini  – sarà riuscire a creare un equilibrio armonioso tra produttività, rispetto dell’ambiente e sicurezza degli alimenti. In questi ultimi anni l’agricoltura ha compiuto notevoli sforzi nel conciliare la produzione con l’esigenza di gestire in modo sostenibile le risorse naturali e di salvaguardare l’ambiente. Con l’aiuto della scienza le aziende agricole potranno proseguire il cammino virtuoso che hanno intrapreso, a condizione però che venga assicurata loro un’adeguata redditività per effettuare gli investimenti necessari. La sostenibilità economica è infatti il pilastro su cui poggia la sostenibilità ambientala del settore agricolo”.

“Se accanto alla sostenibilità ambientale – ha proseguito Carenini -, non si pone la questione della sostenibilità economica delle imprese agricole l’agricoltura non ha futuro. E purtroppo in questo momento per molti comparti la sostenibilità economica é una chimera. I prezzi all’origine di molti prodotti non coprono neppure i costi di produzione”.

Carenini non ha mancato di rimarcare la netta contrarietà della Cia all’eliminazione degli sgravi fiscali sul gasolio agricolo. “Toccare gli incentivi sul gasolio – ha affermato Carenini – metterebbe in forte difficoltà soprattutto le imprese più deboli, quelle piccole e medie dei territori più complicati e fragili come quelli di montagna e collina.Il tutto senza contare che già oggi in molti casi i costi di produzione agricola non sono coperti dai ricavi, proprio per l’alto prezzo dell’energia”.