Nuova legge contadina: convegno di Valli Unite

Una legge che tuteli e promuova l’“agricoltura contadina”, quella che rifiuta la massificazione e promuove invece le piccole produzioni locali e il radicamento territoriale. Se ne è parlato sabato 10 novembre nella Soms di Costa Vescovato, incontro promosso dalla Cooperativa Valli Unite associata Cia, dal titolo: “Contadine e Contadini! Per una legge quadro sulle agricolture contadine in Italia”.
Erano presenti i deputati della Commissione Agricoltura della Camera Marzio Liuni (Lega) e Sara Cunial (Movimento 5 Stelle), l’assessore regionale Giorgio Ferrero e il consigliere regionale Walter Ottria. La Cia era rappresentata dal presidente regionale Gabriele Carenini e dal vicedirettore Giuseppe Botto.
E' stata approfondita la proposta di legge sull'Agricoltura contadina, le forme di conduzione di comunità o familiari, le pratiche agronomiche sostenibili, il radicamento territoriale, le produzioni per l’autoconsumo e per la vendita diretta al consumatore, la riproduzione di sementi locali e autoctone e la trasformazione diretta dei propri prodotti. Nel disegno di legge proposto, si evidenziano anche agevolazioni per le imprese più piccole.
Nel suo intervento, Carenini ha così commentato: "La Cia aiuta e promuove ogni tipo di agricoltura, anche in riferimento al particolare ruolo che essa svolge come tutela del territorio e custodia del paesaggio. In questo senso va incentivato anche il ricambio generazionale, anche in zone rurali più svantaggiate al di là della favorita pianura, dove i servizi hanno scarso accesso e sviluppo".
Inoltre, Ferrero e Ottria hanno comunicato che il Consiglio regionale dovrebbe licenziare il nuovo Testo Unico dell'Agricoltura in Piemonte, che contiene tutta la normativa regionale del settore agricolo.