Innovazione high tech: il progetto Cia

È stato presentato a Canelli, dalla Cia, il progetto nazionale dedicato alle filiere High tech ad alta sostenibilità, “Food integrity tracking", che propone marketing e app per il monitoraggio nei vigneti e oliveti (settori da 14 miliardi di euro l'anno) da remoto. A collaborare, anche il CNR, Consiglio nazionale delle ricerche, oltre ad alcune aziende già leader dei settori coinvolti in prima battuta.
Data la scarsa propensione di molte aziende agricole a utilizzare le tecnologie digitali, Cia si propone nel ruolo di ottimizzatore di strumenti e soluzioni integrate da offrire ai produttori, selezionando il meglio delle utility tecnologiche esistenti e creando un pacchetto "chiavi in mano" per le aziende.
Secondo alcune analisi, innovare i processi dal campo al consumatore costerebbe un investimento medio pari all’1% del fatturato aziendale ma garantirebbe, in tre anni, un aumento delle entrate fino al 20%.
Il progetto Cia evidenzia come siano ampi i margini per intervenire sui costi produttivi: attraverso software, l'agricoltore può ottenere indicazioni puntuali sui reali bisogni delle colture, dei vari processi agronomici e di trasformazione, eliminando gli sprechi, senza dimenticare le potenzialità di app gratuite e social network.
Commenta il presidente provinciale Gian Piero Ameglio, presente al convegno: "L'agricoltura 2.0 è molto interessante perchè l'innovazione è anche risparmio energetico e riepsetto dell'ambiente. L'evoluzione dei trattori e la diffusione della robotica fanno parte sempre più del sistema agricoltura, che deve mantenere la sua funzione di tutela e salvaguardia del territorio".