I giovani Cia a confronto, a Dogliani

Il 28 settembre si terrà a Dogliani un seminario organizzato dal Cipa-At Piemonte, in collaborazione con Cia Piemonte, dal titolo: “Sviluppo dell’agricoltura e ricambio generazionale: l’agricoltura ha un futuro giovane”. I lavori saranno introdotti dal Presidente regionale della Cia, Gabriele Carenini. Seguiranno le relazioni di Danilo Amerio, Presidente Agia Piemonte, Stefano Aimone, di Ires Piemonte, Matteo Ansanelli, segretario nazionale Agia. Concluderà i lavori, che saranno moderati dalla giornalista Genny Notarianni addetta stampa Cia Alessandria, Stefano Francia, Presidente nazionale Agia.

Al seminario verranno presentati alcuni casi di successo di giovani imprenditori: Enrico Barbero, Alex Dellerba, Enrico Crola,

Il 28 settembre si terrà a Dogliani un seminario organizzato dal Cipa-At Piemonte, in collaborazione con Cia Piemonte, dal titolo: “Sviluppo dell’agricoltura e ricambio generazionale: l’agricoltura ha un futuro giovane”. I lavori saranno introdotti dal Presidente regionale della Cia, Gabriele Carenini. Seguiranno le relazioni di Danilo Amerio, Presidente Agia Piemonte, Stefano Aimone, di Ires Piemonte, Matteo Ansanelli, segretario nazionale Agia. Concluderà i lavori, che saranno moderati dalla giornalista Genny Notarianni, Stefano Francia, Presidente nazionale Agia.

Al seminario verranno presentati alcuni casi di successo di giovani imprenditori: Enrico Barbero, Alex Dellerba, Enrico Crola, l'alessandrino Dario Capogrosso e Marco Bozzolo.

Dai giovani agricoltori dipende non solo la capacità produttiva attuale, ma anche, e soprattutto, quella futura.  I giovani garantiscono le prospettive di sostenibilità e qualità delle attività agricole e, in senso più ampio, la vitalità stessa delle aree rurali.

Per queste ragioni è fondamentale sostenere il ricambio generazionale in agricoltura con investimenti che possano garantire le redditività delle aziende al loro primo insediamento e la loro permanenza nel settore agricolo.

La Pac vigente ha già messo in campo una serie di misure per favorire il ricambio generazionale, ma le cifre del pagamento giovani offerte dal primo pilastro sono piuttosto modeste. Quanto agli interventi previsti dal secondo pilastro, pur generosamente incrementati, non sembrano in grado di creare un incentivo sufficiente per favorire concretamente l’ingresso e l’avviamento di nuovi imprenditori in agricoltura. Ciò è ancor più vero per il nostro Paese, dove le condizioni del mercato fondiario rappresentano un ostacolo notevole, e spesso insormontabile, per i giovani che aspirano a diventare imprenditori agricoli, ma non appartengono a famiglie agricole. L’acquisizione della terra, fattore della produzione irrinunciabile, e la consistenza degli investimenti necessari, sono al momento ostacoli non facilmente superabili per i giovani.

La nuova Pac 2020-2026 dovrà quindi fare in modo che i giovani che intendono intraprendere un’attività agricola abbiano un più facile accesso alla terra e ai capitali e siano aiutati a far durare la loro attività.

La nuova Pac e le misure necessarie per favorire il ricambio generazionale in agricoltura mediante l’inserimento di giovani nella conduzione di imprese agricole competitive, sono temi che saranno discussi ed approfonditi al seminario.

Dai giovani agricoltori dipende non solo la capacità produttiva attuale, ma anche, e soprattutto, quella futura.  I giovani garantiscono le prospettive di sostenibilità e qualità delle attività agricole e, in senso più ampio, la vitalità stessa delle aree rurali.

Per queste ragioni è fondamentale sostenere il ricambio generazionale in agricoltura con investimenti che possano garantire le redditività delle aziende al loro primo insediamento e la loro permanenza nel settore agricolo.

La Pac vigente ha già messo in campo una serie di misure per favorire il ricambio generazionale, ma le cifre del pagamento giovani offerte dal primo pilastro sono piuttosto modeste. Quanto agli interventi previsti dal secondo pilastro, pur generosamente incrementati, non sembrano in grado di creare un incentivo sufficiente per favorire concretamente l’ingresso e l’avviamento di nuovi imprenditori in agricoltura. Ciò è ancor più vero per il nostro Paese, dove le condizioni del mercato fondiario rappresentano un ostacolo notevole, e spesso insormontabile, per i giovani che aspirano a diventare imprenditori agricoli, ma non appartengono a famiglie agricole. L’acquisizione della terra, fattore della produzione irrinunciabile, e la consistenza degli investimenti necessari, sono al momento ostacoli non facilmente superabili per i giovani.

La nuova Pac 2020-2026 dovrà quindi fare in modo che i giovani che intendono intraprendere un’attività agricola abbiano un più facile accesso alla terra e ai capitali e siano aiutati a far durare la loro attività.

La nuova Pac e le misure necessarie per favorire il ricambio generazionale in agricoltura mediante l’inserimento di giovani nella conduzione di imprese agricole competitive, sono temi che saranno discussi ed approfonditi al seminario.