Bollicine in rete: la filiera

C'è anche la Cia di Alessandria tra i firmatari dell'accordo di filiera “Bollicine in rete”, per l’attuazione del Programma di Sviluppo Locale “Scenari rurali e paesaggio vivente: Un nuovo modello di organizzazione e sviluppo per un territorio di qualità”, curato dal GAL Borba.
Per illustrare le finalità è stato organizzato un workshop a Cavatore presso il Relais Borgo del Gallo; la Cia era rappresentata dai consulenti Paolo Barbieri e Sonia Perico. Erano presenti all'iniziativa il direttore Gal Fabrizio Voglino ed il presidente del Gal Borba Gianmarco Bisio, gli attori della filiera ed aziende coinvolte.
"Bollicine in Rete" realizza spumanti di qualità nel territorio del Gal Borba ed include anche il percorso di commercializzazione in rete. La Cia rientra nella filiera con il ruolo di favorire lo spirito collaborativo dei vari soggetti ed agevolarne lo svolgimento, oltre che promuovere il prodotto.
Spiega Paolo Barbieri: “La filiera Bollicine in rete è nata grazie alla spinta del Gal Borba che ha attivato la misura 19 - Sviluppo e innovazione delle filiere e dei sistemi produttivi locali. E’ un accordo che raggruppa due esponenti della produzione viticola, un vinificatore, due imprese che si occupano di commercio e la Cia come soggetto animatore della filiera. La peculiarità della filiera è quella di avere una spiccata connotazione territoriale, è nata infatti per la produzione e commercializzazione di vini spumanti metodo classico, e il profilo innovativo di promozione e commercializzazione attraverso il web. Le imprese hanno colto la strategia della filiera puntando al superamento della vecchia logica di contrapposizione tra parte agricola e parte industriale/commerciale, scommettendo su un prodotto di elevata qualità e sull’impegno collettivo di raggiungere l’obbiettivo senza discapito per una delle parti della filiera stessa”.