"Flavescenza time" a Gavi

Si è svolto a Gavi, per il sesto anno consecutivo, l’incontro “Flavescenza time”. Viticoltori e tecnici del Consorzio del Gavi, di Cia e Confagricoltura si sono dati appuntamento in un vigneto di uve Cortese dove hanno potuto scambiarsi opinioni circa il contenimento della fitoplasmosi. In particolare si sono potuti evidenziare i sintomi che si manifestano in questo momento vegetativo per essere certi di non scambiarli con altri, riferibili per esempio a mal dell’esca, a carenze nutrizionali o a punture di cicaline.
Per la CIA erano presenti Fabrizio Bullano – responsabile tecnico CIP-AT di Alessandria e Maura Marcheselli – tecnico della zona di Novi Ligure.
Nella zona di Gavi – ha commentato Maura Marcheselli – la Flavescenza Dorata è presente in percentuali molto ridotte. Pertanto, come stabilisce l’aggiornamento al Decreto di lotta obbligatoria per le zone di insediamento della malattia, con piante malate sotto il 2% occorre procedere al loro estirpo.”
In zone invece dove la fitoplasmosi è presente con percentuali maggiori – continua Fabrizio Bullano – l’operazione da mettere in atto su viti sintomatiche non è il loro estirpo, operazione decisamente costosa in presenza di molte piante colpite, ma l’asportazione dei tralci sintomatici. In queste zone (Monferrato casalese, per esempio) alcune prove hanno evidenziato che operando in tal modo si è riusciti a contenere gli effetti epidemici della malattia. Naturalmente non si devono abbandonare le altre due pratiche fondamentali nel contrasto a Flavescenza Dorata: i trattamenti insetticidi obbligatori (due per la provincia di Alessandria) e la pulizia degli incolti da viti inselvatichite, serbatoi non sintomatici di fitoplasma”.