Incentivo strutturale all’occupazione giovanile stabile. Le istruzioni dell’INPS.

La legge di Bilancio 2018 (Legge n. 205/2017, art. 1, commi 100-108 e 113-114, ha introdotto nell’ordinamento italiano un nuovo incentivo all’assunzione, denominato “incentivo strutturale all’occupazione giovanile stabile”, che riguarda le assunzioni effettuate a decorrere dal 1° gennaio 2018, di giovani (con età inferiore a 35 anni per l’anno 2018 e 30 anni a partire dal 2019) con un contratto di lavoro a tempo indeterminato. Nel particolare, l’incentivo strutturale all’occupazione giovanile stabile consiste in un esonero contributivo triennale, nella misura del 50% dei contributi previdenziali e nel limite di 3.000 euro annui, per i datori di lavoro che assumono, con contratto a tempo indeterminato, soggetti con età inferiore a 35 anni (30 anni, a partire dal 2019), che non abbiano mai avuto un rapporto di lavoro a tempo indeterminato nelle loro precedenti esperienze lavorative.

DATORI DI LAVORO BENEFICIARI
L’incentivo in esame può essere fruito da tutti i “datori di lavoro privati”, come indicato dal comma 100 dell’art. 1 della Legge n. 205/2017.
L’INPS con la Circolare n. 40/2018, precisa che rientrano nell’accezione “datori di lavoro privati”:
• i datori di lavoro “imprenditori” ex art. 2082 c.c., cioè coloro che svolgono professionalmente un’attività economica organizzata al fine della produzione o dello scambio di beni e servizi.
Rientrano in tale classificazione anche gli enti pubblici economici, nonché gli organismi pubblici interessati da processi di privatizzazione (trasformazione in società di capitali), indipendentemente dalla proprietà pubblica o privata del capitale, i consorzi di bonifica e i consorzi industriali, gli enti morali ed ecclesiastici;
• i datori di lavoro agricoli;
• i datori di lavoro “non imprenditori”, quali ad esempio associazioni culturali, politiche o sindacali, associazioni di volontariato, studi professionali, ecc.
L’incentivo non trova applicazione:
• per tutti gli enti della pubblica amministrazione (ex D.Lgs. n. 151/2001);
• per i datori di lavoro domestico.
L’incentivo non spetta ai datori di lavoro che nei sei mesi precedenti, hanno effettuato licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo ovvero licenziamenti collettivi, ai sensi della Legge n. 223/1991, nella medesima unità produttiva nella quale sarebbe assunto il lavoratore.
Si precisa, al riguardo, che:
• il rispetto di tale requisito non è richiesto nelle ipotesi in cui si intenda fruire dell’esonero per il mantenimento in servizio al termine del periodo di apprendistato;
• nelle ipotesi di assunzioni a scopo di somministrazione, in considerazione della circostanza che i benefici legati all’assunzione o alla trasformazione, sono trasferiti in capo all’utilizzatore, la valutazione del rispetto di tale requisito va effettuata in capo all’impresa utilizzatrice.

SOGGETTI CHE DANNO DIRITTO ALL’ESONERO
I lavoratori, per consentire al datore di lavoro di beneficiare dell’incentivo, devono rispettare due requisiti, posto che le assunzioni devono decorrere dal 1° gennaio 2018:
1. non aver compiuto 30 anni all’atto dell’assunzione, ovvero, per il solo anno 2018, non aver compiuto 35 anni all’atto dell’assunzione.
Le assunzioni possono essere effettuate sino al giorno precedente il compimento del 30° anno di età del lavoratore (quindi fino a 29 anni e 364 giorni), ovvero del 35° anno, per il solo 2018 (34 anni e 364 giorni).
2. non essere mai stati occupati con un contratto a tempo indeterminato nella loro vita lavorativa, indipendentemente dal datore di lavoro.
A tal fine, non impediscono il riconoscimento dell’incentivo:
• i rapporti di apprendistato svolti presso un altro datore di lavoro e non proseguiti in rapporti a tempo indeterminato, quindi interrotti durante l’apprendistato o al termine dello stesso;
• eventuali rapporti di lavoro intermittente o di lavoro domestico, ancorché svolti a tempo indeterminato, in quanto tali casi sono esclusi dall’applicazione dell’incentivo;
• i lavoratori già assunti con un contratto a tempo indeterminato che prevede la fruizione dell’incentivo, licenziati o dimessisi prima del termine della fruizione dell’incentivo stesso;
In tal caso, un altro datore di lavoro potrà comunque assumere il lavoratore, indipendentemente dall’età del lavoratore all’atto della nuova assunzione, e godere della fruizione dell’incentivo per il periodo rimanente non fruito in relazione alla prima assunzione (il requisito dell’assenza di contratti a tempo indeterminato, infatti, va rispettato solo al momento della prima assunzione incentivata).
• l’eventuale svolgimento di attività di natura professionale autonoma né tutte le forme di lavoro subordinato diverse dal “tempo indeterminato”.
L’INPS, nella Circolare n. 40/2018, chiarisce che l’incentivo è escluso anche se il lavoratore è cessato da un rapporto a tempo indeterminato durante il periodo di prova. Pertanto, l’esistenza di un rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato all’estero non consente la fruizione dell’esonero contributivo anche laddove, sulla base della legislazione internazionale, il precedente rapporto di lavoro non contemplasse l’obbligo assicurativo nei confronti di una gestione previdenziale nazionale (italiana).
L’incentivo non spetta nemmeno qualora il lavoratore abbia avuto un rapporto di lavoro a tempo indeterminato a scopo di somministrazione.

RAPPORTI DI LAVORO INCENTIVATI
Sono interessate all’incentivo strutturale all’occupazione giovanile stabile le assunzioni effettuate:
• a decorrere dal 1° gennaio 2018;
• mediante un contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato a tutele crescenti, anche a tempo parziale;
• con la qualifica di operaio, impiegato o quadro, stante il richiamo al D.Lgs n. 23/2015, che disciplina il contratto di lavoro a tempo indeterminato a tutele crescenti.
L’INPS precisa che il beneficio spetta anche in relazione alle assunzioni effettuate con contratti a tempo indeterminato che prevedano tutele maggiori rispetto a quelle previste ex D.Lgs n. 23/2015 (quindi anche con contratti a tempo indeterminato non a “tutele crescenti”).
L’incentivo spetta con riferimento ai rapporti di lavoro subordinato a tempo indeterminato instaurati in attuazione del vincolo associativo stretto con una cooperativa di lavoro ai sensi della Legge n. 142/2001, nonché nel caso di assunzione a tempo indeterminato a scopo di somministrazione.
È altresì possibile accedere all’incentivo in parola in caso di:
• trasformazione, a decorrere dal 1° gennaio 2018, di un contratto a tempo determinato in un contratto di lavoro a tempo indeterminato, fermo restando che il lavoratore non deve aver compiuto il 30° anno di età al momento della trasformazione (35° anno di età, per il 2018);
• prosecuzione a tempo indeterminato, successiva al 31 dicembre 2017, di un contratto di apprendistato, per un periodo massimo di 12 mesi decorrenti dal mese successivo a quello in cui termina l’applicazione dell’aliquota agevolata di cui all’articolo 47, comma 7 del D.Lgs n. 81/2015, a condizione che il lavoratore non abbia già compiuto il 30° anno di età al momento della prosecuzione del rapporto.
Con riferimento a tale ultima casistica, l’INPS ha precisato che nell’ipotesi di mantenimento in servizio del lavoratore al termine dell’apprendistato, il datore di lavoro potrà fruire:
• dei benefici contributivi per un ulteriore anno dalla prosecuzione del rapporto di lavoro al termine del periodo di apprendistato, come già previsto dall’art. 47, comma 7, D.Lgs n. 151/2015, nonché
• alla scadenza di tale periodo agevolato, fermo restando il rispetto del requisito anagrafico in capo al lavoratore al momento del mantenimento in servizio (quindi al termine del periodo formativo e non degli ulteriori 12 mesi agevolati), dell’esonero di cui al comma 100 dell’art. 1 Legge n. 205/2017, nel limite massimo di 3.000 euro, per un periodo massimo di 12 mesi.
L’INPS precisa che l’esonero in parola non è applicabile nel caso di assunzione:
• con contratto di apprendistato (esclusione ex lege);
• con contratto di lavoro domestico (esclusione ex lege);
• con contratto di lavoro intermittente, ancorché a tempo indeterminato e ancorché in presenza di indennità di disponibilità;
• con contratto di prestazione occasionale (o “Libretto Famiglia”), di cui all’articolo 54-bis del DL n. 50/2017;
• di lavoratori con qualifica di “dirigente”.

CONDIZIONI PER L’ACCESSO ALL’ESONERO
L’INPS, nella Circolare n. 40/2018, dedica un intero paragrafo alle condizioni di spettanza dell’esonero contributivo introdotto dalla Legge n. 205/2017. Nel particolare, viene precisato che il diritto alla fruizione dell’incentivo strutturale per l’occupazione giovanile stabile è subordinato al rispetto:
• dei principi generali indicati nell’art. 31 del D.Lgs n. 150/2015, per espressa previsione di legge (si veda il comma 104 dell’art. 1, Legge n. 205/2017);
• della normativa sul lavoro e degli accordi e contratti collettivi nazionali, regionali, territoriali o aziendali eventualmente sottoscritti, nonché delle norme poste a tutela delle condizioni di lavoro e dell’assicurazione obbligatoria dei lavoratori, al cui rispetto è subordinato il rilascio del DURC;
• dei requisiti specifici previsti per l’incentivo in esame, attinenti i requisiti soggettivi dei lavoratori ovvero oggettivi delle tipologie di contratti interessati.
Per quanto riguarda i principi generali stabiliti dal Decreto Legislativo n. 150/2015, relativo al riordino della normativa in materia di servizi per il lavoro e di politiche attive, la disciplina applicabile all’incentivo strutturale per l’occupazione giovanile stabile, in virtù di quanto indicato dall’INPS, presenta caratteristiche del tutto particolari e differenti rispetto alla generalità degli incentivi.

INVIO TARDIVO DELL’UNILAV
Da ultimo, il comma 3 dell’art. 31 del D.Lgs n. 150/2015 dispone che qualora l’inoltro
dell’Unilav inerente l’assunzione a tempo indeterminato risulti effettuato decorsi i termini di legge, l’incentivo strutturale per l’occupazione giovanile stabile non spetta in relazione al periodo compreso fra la data di decorrenza del rapporto di lavoro agevolato e quella dell’inoltro tardivo della comunicazione obbligatoria.

NORME POSTE A TUTELA DELLE CONDIZIONI DI LAVORO E DELL’ASSICURAZIONE OBBLIGATORIA DEI LAVORATORI
Come sopra anticipato, la fruizione dell’incentivo strutturale per l’occupazione giovanile stabile è subordinata anche al rispetto delle norme poste a tutela delle condizioni di lavoro e dell’assicurazione obbligatoria dei lavoratori ed in particolare al rispetto, da parte del datore di lavoro che assume, delle condizioni fissate dall’art. 1, commi 1175 e 1176, Legge n. 296/2006.
Si tratta nello specifico:
• della regolarità degli obblighi di contribuzione previdenziale e assenza delle violazioni delle norme fondamentali a tutela delle condizioni di lavoro (si tratta delle condizioni alle quali è subordinato il rilascio del DURC);
• del rispetto degli accordi e contratti collettivi nazionali nonché di quelli regionali, territoriali o aziendali, laddove sottoscritti, stipulati dalle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale.

COMPATIBILITÀ CON ALTRI INCENTIVI
L’incentivo strutturale per l’occupazione giovanile stabile, per espressa previsione normativa (cfr. c. 114, art. 1, Legge n. 205/2017), non è cumulabile con altri esoneri o riduzioni delle aliquote contributive previste dall’ordinamento. L’INPS, in merito ai criteri di cumulabilità con altri incentivi all’occupazione, chiarisce che lo stesso non è pertanto compatibile con
• l’incentivo per l’assunzione di lavoratori con più di 50 anni di età disoccupati da oltre
12 mesi e di donne prive di impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi ovvero prive di impiego da almeno 6 mesi e appartenenti a particolari aree o settori economici o professioni (ex art. 4, commi 8-11, della Legge n. 92/2012);
• la riduzione contributiva spettante ai datori di lavoro agricoli che occupano personale nei territori montani o nelle zone svantaggiate (ex art. 11, c. 27, Legge n. 537/1993);
• le riduzioni contributive previste per il settore dell’edilizia (ex art. 29, Legge n. 341/1995).
Peraltro, come già previsto per gli esoneri introdotti dalle leggi di Stabilità 2015 e 2016,
l’INPS precisa che è possibile godere prima dell’incentivo previsto dalla Legge n. 92/2012, per un rapporto a tempo determinato, e poi dell’esonero previsto dalla Legge n. 205/2017 per la successiva trasformazione a tempo indeterminato. L’incentivo in esame risulta invece compatibile e cumulabile con gli incentivi di natura economica, tra i quali sono annoverati:
• l’incentivo all’assunzione di lavoratori disabili (art. 13, Legge n. 68/1999), posto che in tal caso è necessario rispettare il requisito dell’incremento occupazionale;
• l’incentivo all’assunzione di beneficiari del trattamento NASpI (art. 2, c. 10-bis, Legge n. 92/2012), subordinato al rispetto della normativa comunitaria sul “de minimis”.

NUOVA UTILITY PER VERIFICARE I REQUISITI IN CAPO AL LAVORATORE
Come visto in precedenza, il diritto all’esonero contributivo spetta al datore di lavoro qualora il lavoratore non abbia già avuto rapporti di lavoro a tempo indeterminato. Inoltre, il datore di lavoro che assume a tempo indeterminato un lavoratore che ha già avuto un rapporto di lavoro agevolato continua a fruire del beneficio contributivo in esame per il periodo residuo sino alla durata complessiva di 36 mesi. Al fine di verificare questi requisiti, l’INPS comunica di aver predisposto un’apposita utility attraverso la quale i datori di lavoro ed i loro intermediari, nonché i lavoratori, potranno acquisire le informazioni relative allo svolgimento di rapporti di lavoro a tempo indeterminato instaurati precedentemente al 1° gennaio 2018 ovvero a partire dalla predetta data. L’utility è disponibile sul sito internet www.inps.it al percorso. “Tutti i servizi / Servizio di verifica esistenza rapporti a tempo indeterminato” e può essere consultata dai datori di lavoro, dai loro intermediari e dai lavoratori, questi ultimi limitatamente alla loro posizione assicurativa. L’Istituto precisa che l’utility non ha valore certificativo e consiglia ai datori di lavoro di continuare a chiedere ai lavoratori la dichiarazione in ordine alla sussistenza di precedenti rapporti di lavoro a tempo indeterminato.

REVOCA DELL’INCENTIVO
Il comma 105 dell’art. 1 della Legge n. 205/2017 prevede che il licenziamento per giustificato motivo oggettivo
• del lavoratore assunto con l’esonero, ovvero
• di un altro lavoratore nella stessa unità produttiva nella quale è assunto il lavoratore per il quale si fruisce dell’esonero,
• entro i 6 mesi dall’assunzione del lavoratore con incentivo, comporta la perdita del beneficio e il recupero di quanto già fruito.
Ai fini del computo del periodo residuo utile alla fruizione dell’esonero, la predetta revoca non ha effetti nei confronti degli altri datori di lavoro privati che assumono il lavoratore. Pertanto, anche qualora l’incentivo venga revocato, il precedente periodo di fruizione deve comunque essere computato per il calcolo del periodo residuo spettante in relazione alla nuova assunzione. L’esposizione nel flusso Uniemens del lavoratore assunto fruendo dell’incentivo strutturale all’occupazione giovanile stabile varia in funzione del fatto che l’incentivo sia fruito per l’assunzione di un lavoratore, ovvero per il mantenimento in servizio dell’apprendista.

ASSUNZIONE DI LAVORATORE
Nel caso di assunzione di un lavoratore beneficiando dell’incentivo strutturale per l’occupazione giovanile stabile, i datori di lavoro devono compilare, a partire dal flusso Uniemens di competenza marzo 2018, da inviare entro il 30 aprile 2018, gli elementi
<Imponibile> e <Contributo> di <DenunciaIndividuale> secondo le consuete modalità, avendo riguardo ad inserire, nell’elemento <Contributo>, la contribuzione piena calcolata sull’imponibile previdenziale del mese.
Per esporre il beneficio spettante dovranno essere valorizzati, all’interno di <DenunciaIndividuale>, <DatiRetributivi>, elemento <Incentivo>, i seguenti elementi:
• nell’elemento <TipoIncentivo> dovrà essere inserito il valore “GECO” avente il significato di “Esonero contributivo articolo 1, commi 100 e seguenti, della Legge 27 dicembre 2017, n. 205”;
• nell’elemento <CodEnteFinanziatore> dovrà essere inserito il valore “H00” (Stato);
• nell’elemento <ImportoCorrIncentivo> dovrà essere indicato l’importo posto a conguaglio relativo al mese corrente.
Per quanto riguarda i mesi di gennaio e febbraio 2018, andrà compilato l’elemento <ImportoArrIncentivo> con l’importo dell’esonero contributivo relativo ai mesi di competenza. L’INPS informa che il recupero della maggior contribuzione versata per i mesi di gennaio e febbraio 2018 potrà avvenire esclusivamente nei flussi UniEmens di competenza dei mesi di marzo, aprile e maggio 2018.

MANTENIMENTO IN SERVIZIO DELL’APPRENDISTA
Nel caso di mantenimento in servizio dell’apprendista, ricorrendo la possibilità di beneficiare dell’incentivo strutturale per l’occupazione giovanile stabile, i datori di lavoro dovranno compilare, a partire dal flusso Uniemens di competenza marzo 2018, da inviare entro il 30 aprile 2018, gli elementi <Imponibile> e <Contributo> di <DenunciaIndividuale> secondo le consuete modalità, avendo riguardo ad inserire, nell’elemento <Contributo>, la contribuzione piena calcolata sull’imponibile previdenziale del mese.
Per esporre il beneficio spettante dovranno essere valorizzati, all’interno di <DenunciaIndividuale>, <DatiRetributivi>, elemento <Incentivo>, i seguenti elementi:
• nell’elemento <TipoIncentivo> dovrà essere inserito il valore “GAPP” avente il significato di “Esonero contributivo articolo 1, commi 100 e seguenti, della Legge 27 dicembre 2017, n. 205”;
• nell’elemento <CodEnteFinanziatore> dovrà essere inserito il valore “H00” (Stato);
• nell’elemento <ImportoCorrIncentivo> dovrà essere indicato l’importo posto a conguaglio relativo al mese corrente.
Per quanto riguarda i mesi di gennaio e febbraio 2018, andrà compilato l’elemento <ImportoArrIncentivo> con l’importo dell’esonero contributivo relativo ai mesi di competenza. L’INPS informa che il recupero della maggior contribuzione versata per i mesi di gennaio e febbraio 2018 potrà avvenire esclusivamente nei flussi UniEmens di competenza dei mesi dimarzo, aprile e maggio 2018.

ESPOSIZIONE IN DMAG
L’esposizione nella dichiarazione contributiva DMAG, relativa ai datori di lavoro agricolo, del lavoratore assunto fruendo dell’incentivo strutturale all’occupazione giovanile stabile varia in funzione del fatto che l’incentivo sia fruito per l’assunzione di un lavoratore, ovvero per il mantenimento in servizio dell’apprendista. I dati indicati di seguito dovranno essere esposti nel DMAG a decorrere dalle competenze del 1° trimestre 2018.

ASSUNZIONE DI LAVORATORE
Oltre ai consueti dati occupazionali e retributiva utili per la tariffazione, i datori di lavoro agricolo dovranno inserire nel DMAG, in una riga successiva:
• nel campo “Tipo Retribuzione” il valore “Y”;
• nel campo “CODAGIO” il valore “E7” che assume il significato di “esonero contributivo art. 1 commi
100 e seguenti della Legge 27 dicembre 2017 n. 205”. L’esposizione dei tali dati consentirà all’Istituto di procedere al calcolo dell’esonero spettante che sarà automaticamente detratto dai contributi dovuti per il periodo di riferimento.

MANTENIMENTO IN SERVIZIO DELL’APPRENDISTA
Oltre ai consueti dati occupazionali e retributiva utili per la tariffazione, i datori di lavoro agricolo dovranno inserire nel DMAG, in una riga successiva:
• nel campo “Tipo Retribuzione” il valore “Y”;
• nel campo “CODAGIO” il valore “E8” che assume il significato di “esonero contributivo art. 1 commi
100 e seguenti della Legge 27 dicembre 2017 n. 205”.
L’esposizione dei tali dati consentirà all’Istituto di procedere al calcolo dell’esonero spettante che sarà automaticamente detratto dai contributi dovuti per il periodo di riferimento.