Chiarimenti sulla detrazione IVA

La data di presentazione della dichiarazione IVA relativa all’anno in cui il diritto alla detrazione è sorto (si ricorda che la dichiarazione va presentata tra il 1° febbraio ed il 30 aprile).
Per le fatture emesse/ricevute a cavallo d’anno l’Agenzia specifica che:
• la fattura ricevuta nel 2017, ma non annotata entro il 31 dicembre 2017, potrà essere registrata al più tardi entro il
30 aprile 2018 in un’apposita sezione del registro IVA degli acquisti relativo a tutte le fatture ricevute nel 2017. Tuttavia potranno essere adottate soluzioni gestionali e informatiche diverse. Il credito IVA concorrerà a formare il saldo della dichiarazione annuale IVA relativa al 2017;
• la fattura relativa al 2017, ma ricevuta nel 2018, potrà essere registrata nel 2018 e detratta secondo le modalità ordinarie. In fase di prima applicazione delle suddette disposizioni sono fatti salvi, e non sanzionabili, i  comportamenti del contribuente che, avendo ricevuto la fattura entro il 16 gennaio 2018, relativa ad operazioni la cui imposta sia divenuta esigibile nel 2017, abbiano fatto concorrere l’imposta a credito alla liquidazione IVA relativa al mese di dicembre 2017.
Si ritiene che il chiarimento relativo all’esigibilità e al possesso della fattura, fornito con la Circolare n. 1/2018, sia applicabile anche per le fatture ricevute in corso d’anno a cavallo del mese/trimestre: la fattura d’acquisto del 28 febbraio 2018 ricevuta al 10 marzo 2018 potrà essere registrata solo a partire da marzo (non a febbraio).
Nel caso in cui l’acquirente/committente non abbia esercitato il diritto alla detrazione dell’IVA a credito entro i predetti termini, l’Agenzia riconosce la possibilità di “recuperare” l’imposta presentando una dichiarazione integrativa “a favore” ex art. 8, comma 6-bis, D.P.R. n. 322/98, entro il 31.12 del quinto anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione.