Bonus mamma, bonus bebe' e bonus asilo nido

La legge di Bilancio 2018 prevede la proroga anche per il 2018 del bonus bebè. L’importo del beneficio economico per i nati dal 1° gennaio 2018 è pari a 80 euro mensili, mentre sarà dimezzato a partire dal 2019, per un massimo di 480 euro l'anno. Confermata invece la soglia ISEE per accedere al beneficio pari a 25.000 euro.
L’erogazione dell’assegno avviene con periodicità mensile, con decorrenza dalla data di nascita o di adozione, ai genitori che presentano una condizione economica ai fini ISEE non superiore a 25mila euro annui. L’importo è raddoppiato nel caso in cui l’indicatore della situazione economica equivalente non è superiore a 7.000 euro annui.
L'agevolazione spetterà soltanto fino al compimento del primo anno di età del neonato e del bambino adottato e non più fino all’età di 3 anni.
Le risorse stanziate per l’agevolazione ammontano a 165 milioni nel 2018 e 295 milioni per il 2019 che salgono a 228,5 milioni nel 2020 con monitoraggio da parte dell’INPS. La misura, tuttavia, dovrebbe divenire strutturale.
Secondo l’ISTAT nel 2016 sono stati iscritti in anagrafe per nascita 473.438 bambini, oltre 12 mila in meno rispetto al 2015, a conferma del trend fortemente negativo osservato nell’ultimo decennio.

L’assegno di natalità o "Bonus bebè" è un assegno mensile destinato ai nuclei familiari caratterizzati da:
- un figlio nato, adottato o in affido preadottivo a partire dal 1° gennaio 2015
- un ISEE minorenni non superiore a 25.000 euro.
L’assegno viene corrisposto con periodicità mensile fino al terzo anno di vita del bambino o al terzo anno dall’ingresso in famiglia del figlio adottato.
L’assegno spetta a partire dal mese di nascita o di ingresso in famiglia del figlio adottato o affidato.
Per l’affidamento temporaneo di minore nato o adottato, l’assegno spetta a decorrere dal mese di emanazione del provvedimento del giudice o del provvedimento dei servizi sociali reso esecutivo dal giudice tutelare.
In caso di decesso del genitore richiedente, l’erogazione dell’assegno prosegue a favore dell’altro genitore convivente col figlio. Quest’ultimo deve fornire all’INPS gli elementi informativi necessari per la prosecuzione dell’assegno entro 90 giorni dalla data del decesso.
Importo del bonus
La misura dell’assegno è determinata in base all'ISEE del nucleo familiare ed è pari a:
- 960 euro l’anno, in caso di superiore a 7.000 euro annui e non superiore a 25.000 euro annui
- 1.920 euro l’anno, con ISEE non superiore a 7.000 euro annui.
Il pagamento mensile dell’assegno è effettuato dall’INPS direttamente al richiedente tramite bonifico domiciliato, accredito su conto corrente bancario o postale, libretto postale o carta prepagata con IBAN intestati al richiedente.
Cause di decadenza
L’erogazione dell’assegno a favore del richiedente termina in caso di:
- compimento dei tre anni di età del bambino o raggiungimento dei tre anni dall’ingresso in famiglia
- compimento della maggiore età del figlio
- perdita di uno dei requisiti di legge richiesti al richiedente; in questo caso Il richiedente deve inviare apposita comunicazione all’INPS entro 30 giorni
- decesso del figlio
- revoca dell’adozione o decadenza dall’esercizio della responsabilità genitoriale
- affidamento del minore a terzi
- provvedimento negativo del giudice che determina il venir meno dell'affidamento preadottivo.
In caso di decadenza, la domanda di assegno può essere presentata per lo stesso figlio dall’altro genitore o, in caso di affidamento temporaneo dall’affidatario.
Modalità di richiesta
Il soggetto avente diritto deve presentare apposita domanda all'INPS per via telematica direttamente, se in possesso del PIN dispositivo, oppure, recandosi presso CAF e Patronati, intermediari abilitati che provvederanno a compilare il modello di domanda e trasmetterlo online all'Istituto.
La richiesta dell'assegno di natalità va presentata entro 90 giorni dalla nascita o dall'entrata del bambino in famiglia qualora affidato o adottato.
In caso di presentazione dell'istanza oltre tale termine comporta il pagamento del contributo a partire dalla data in cui è stata trasmesso il modulo per via telematica e non dalla data di nascita del bambino o del suo ingresso nella famiglia adottiva o in affidamento preadottivo.
L’ISEE va ripresentato ogni anno per la conferma del diritto all’erogazione del bonus.