Spiegate in Comune le ragioni del "sì" al Ceta (pubbl. 07.19.17)

Il "SI" all’accordo CETA (Comprehensive Economic and Trade Agreement) è stato ribadito dalla Cia di Alessandria insieme a Confagricoltura, durante la Commissione Consiliare Sviluppo del territorio del Comune di Alessandria nella seduta del 6 settembre, convocata dal presidente Mauro Bovone, alla presenza dell’assessore al Bilancio Riccardo Molinari e dei consiglieri di maggioranza e opposizione.
“Il 4 luglio scorso avevamo inviato al Comune di Alessandria un documento che analizzava in modo obiettivo il trattato in questione e chiedevamo di esaminare lo stesso con attenzione al fine di evitare di prendere posizioni populistiche e che non rispecchiano il pensiero della maggioranza degli agricoltori italiani” commenta il presidente di Cia Alessandria, Gian Piero Ameglio. “In seguito, con nostro dispiacere, il 25 luglio il Consiglio Comunale con il Sindaco e la Giunta hanno provveduto affinché Parlamento e Governo non autorizzino l’entrata in vigore nel nostro Paese del trattato CETA, anche in fase provvisoria, arrestino il processo di ratifica dell’accordo in Italia ed adottino ogni iniziativa necessaria ad ostacolare l’applicazione del trattato a tutela delle produzioni agricole italiane” afferma il vice presidente di Confagricoltura Alessandria, Giuseppe Alferano.
Il Comune – a quanto riferito nella seduta – all’epoca non aveva ancora insediato le Commissioni consiliari. Pertanto, il mancato confronto tra le parti per spiegare le posizioni in tempi utili, sarebbe venuto a mancare per una questione tecnica.
Fatto sta che le due Associazioni di categoria, che guardano più al merito, hanno auspicato un confronto in Comune per meglio specificare le ragioni del SI sull’argomento, anche alla luce del fatto che nei prossimi giorni il Parlamento italiano sarà chiamato a ratificare il trattato internazionale di libero scambio con il Canada, conosciuto come CETA.
Confagricoltura e Cia, insieme a Copagri e Alleanza delle Cooperative, fanno parte de coordinamento Agrinsieme, rappresentando più di due terzi delle aziende agricole e quasi 5.000 cooperative agroalimentari, una quota superiore al 35% del fatturato agroalimentare italiano e a circa il 60% della superficie nazionale coltivata e del valore della produzione agricola nazionale.
Agrinsieme ha espresso parere favorevole alla ratifica di questo accordo, che, oltre che essere il primo accordo internazionale che riconosce e garantisce le Denominazioni di Origine Protetta, presenta risvolti molto favorevoli per alcune produzioni tipiche molto importanti per la nostra provincia, come il vino e i formaggi.
“Ringraziamo per l’invito odierno che ci ha dato la possibilità di approfondire la materia e spiegare le nostre motivazioni. Le ostilità contro questo trattato potrebbero portare la nostra agricoltura ad avvitarsi su se stessa, facendo retrocedere le dinamiche del commercio mondiale. Il Italia di fatto la tutela dei prodotti si sta trasformando da priorità in manifesto ideologico” concludono i delegati di Confagricoltura e Cia Alessandria.