A convegno sull'imprenditoria (pubbl. 22.05.17)

Si è parlato di Imprenditore agricolo professionale, dell’evoluzione della normativa in materia e delle opportunità proposte dal comparto agricolo nell’ambito del convegno organizzato al Monferrato Resort di Cereseto lo scorso 19 maggio, in collaborazione alla Cia di Alessandria, al Consiglio notarile di Novara, Vercelli e Casale Monferrato, all’ordine dei Commercialisti e degli esperti contabili di Alessandria.
I relatori, invitati dall’organizzatore dell’incontro - il consulente Cia e imprenditore associato notaio Massimo Cagnacci, hanno approfondito le problematiche e le prospettive dell’imprenditoria agricola relative a diversi ambiti: il contratto di rete, l’attività connessa di agriturismo, il passaggio generazionale, le plusvalenze su terreni agricoli ed edificabili.
Massimo Cagnacci ha tracciato una sintesi degli aggiornamenti normativi: la figura dell’imprenditore agricolo professionale IAP (con concetti di tempolavoro e reddito), la ridefinizione delle attività agrituristiche, l’esercizio di vendita al dettaglio dei prodotti agricoli, l’imprenditoria giovanile, l’attività agromeccanica.
Massimo Rocchi, dottore commercialista in Perugia, ha illustrato le peculiarità del passaggio generazionale nelle imprese agricole.
Luigi Scappini, commercialista e revisore legale con specializzazione in fiscalità agricola, ha trattato le reti di impresa agricole, una forma contrattuale che consente alle imprese di aggregarsi e collaborare per accrescere la capacità innovativa e la competitività, mantenendo comunque la propria autonomia e individualita.
Federico Riboldi, consigliere provinciale e consigliere nazionale Città del Bio, ha fatto un quadro sulle opportunità e i problemi della produzione biologica. Il settore, in Italia, è in crescita e aumentano anche gli operatori dedicati, a seguito dell’aumento della domanda interna.
Giacomo Acerbi, imprenditore agricolo di apicoltura a Gavazzana, ha portato la sua esperienza di rete di impresa, strutturata su una diversificazione di produzione e un’attività di integrazione specializzata.
A fare alcuni focus di approfondimento, anche Cristina Patelli, consulente tributaria Cia, relativi  all’attività connessa agrituristica con particolare riferimento ai passaggi interni dall’attività agricola.
Nella sessione pomeridiana del convegno sono infine stati trattati temi quali le plusvalenze su terreni agricoli ed edificabili. Commenta Paolo Viarenghi,  responsabile Politiche fiscali e del Lavoro Cia Alessandria: “Con il convegno abbiamo analizzato la figura dell’imprenditore agricolo a 360 gradi, nel suo ruolo giuridico, imprendimpresa (con esempio pratico) e e fiscale, passando da argomenti di attualità quali reti di impresa e plusvalenze. L’esperienza è stata interessante per presentare, anche al mondo notarile, il settore agricolo, soggetto a evoluzioni normative e continui aggiornamenti”.