Abolizione dei voucher in agricoltura

Oggetto: “Disposizioni urgenti per l’abrogazione delle disposizioni in materia di lavoro accessorio”, Decreto legge 17 marzo 2017, n. 25

Il Consiglio dei Ministri ha pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 64 del 17 marzo 2017, il Decreto n. 25 del 17 marzo 2017, con le disposizioni urgenti per l’abrogazione delle disposizioni in materia di lavoro accessorio nonché per la modifica delle disposizioni sulla responsabilità solidale in materia di appalti.
Il settore agricolo, pur essendo stato il primo a sperimentare nel 2008 i voucher, ha dimostrato da sempre un utilizzo corretto dello strumento che non si pone in contrapposizione con i rapporti di lavoro subordinato e ciò lo dimostrano i dati che dal 2008 al 2015 ci dicono che il settore ne ha utilizzati il 4.8% rispetto al quelli venduti con un calo drastico nel 2015 che si attesta all’1.8%.
Tutto ciò va peraltro inquadrato nel contesto più generale che vede la tenuta dell’occupazione agricola.
L’eliminazione dei voucher provocherà delle conseguenze negative in particolare sulle realtà produttive meno strutturate, che hanno maggiori difficoltà a gestire la programmazione di attività stagionali che richiedono flessibilità, inoltre Cia ritiene che tale decisione danneggerà anche tutti coloro (i prestatori) che, in questi anni di crisi economica, hanno ottenuto grazie ai voucher un’utile integrazione al reddito, andando a penalizzare in agricoltura proprio quei soggetti deboli che sono ai margini del mercato del lavoro (studenti, pensionati e percettori di prestazioni a sostegno del reddito).
A questo punto c’è da chiedersi se non fosse stato preferibile mantenere l’attuale disciplina dei voucher, lasciando ai cittadini italiani la libertà e il buon senso di decidere il mantenimento di uno strumento che ha permesso a tipologie di prestazioni occasionali ma comunque utili di essere regolarmente retribuite e coperte dalle relative tutele.