L'analisi attenta della vendemmia 2016 (pubbl. 14.02.17)

Un partecipato ed interessante incontro si è svolto a Castagnito organizzato dalla Vignaioli Piemontesi, aperto dall’intervento di Giulio Porzio e nel quale, alla presenza dell’Assessore Giorgio Ferrero, si è analizzata la vendemmia 2016.
Ancora una buona annata, vini eleganti e di ottima qualità per tutte le denominazioni, con alcune punte di eccellenza e un leggero aumento della quantità prodotta (+3% rispetto al 2015), che si contrappongono alla riduzione del vigneto Piemonte in gran parte determinato dalle difficoltà di mercato che stanno incontrandoalcuni vini, come ad esempio il dolcetto, il brachetto e il cortese.
Di grande interesse l’intervento di Ezio Pelissetti che ci ha fornito i numeri del vino piemontese, evidenziando che “le informazioni sono indispensabili alla corretta gestione delle denominazioni, consapevoli della centralità del dato nello sviluppo della filiera”.
Quindi, sono intervenutii Presidenti dei Consorzi di Tutela per completare la narrazione di questa vendemmia e delle prospettive commerciali del settore.
Buone le aspettative dei vini dei Colli Tortonesi, che hanno trovato nel Timorasso la carta vincente per ambire ad internazionalizzare i vini di un territorio in costante crescita.
Il Gavi si conferma come il più importante “bianco piemontese”, la gran parte della produzione è esportata e i prezzi di uve e vino sono cresciuti contribuendo a rafforzare  il comparto vitivinicolo del sud Piemonte.
All’incontro ha partecipato Carlo Ricagni, direttore provinciale Cia Alessandria, che evidenzia “l’importanza dei Consorzi di Tutela nel sistema vitivinicolo e dell’esigenza di uno sviluppo degli strumenti che aggregano produttori e produzioni; nella nostra provincia Gavi, Tortona, Ovada, Acqui Terme e Casale con i loro vini e i loro produttori possono determinare il concreto rilancio della viticoltura alessandrina”.