15 Ottobre ‘Giornata mondiale della donna rurale’ (pubbl. 13.10.16)

Le donne rurali - Secondo l’Onu che ha indetto la giornata mondiale a loro dedicata - costituiscono oltre un quarto della popolazione mondiale e nei paesi in via di sviluppo producono, trasformano e preparano la maggior parte del cibo a disposizione, costituendo così l’asse portante della sicurezza alimentare.
"La difesa dei territori agricoli - afferma Caterina Pecoraro, coordinatrice regionale e provinciale dell’Associazione Donne in Campo della Cia -  da cui dipende la sopravvivenza e la qualità della vita di intere popolazioni, è il punto da cui ripartire per l’agricoltura del futuro:  quindi come affermato nello scorso meeting annuale delle Donne in Campo è il momento di passare dalla salvaguardia al recupero dei territori".  
Nutrire il suolo, ricamare paesaggi, intessere comunità rurali: questo il messaggio infatti lanciato per il 2016 dall’Associazione Donne in Campo che nella rivitalizzazione dei territori rurali degradati o abbandonati e nel rilancio delle comunità rurali punta l’impegno dell’associazione e dei suoi gruppi territoriali. Ma anche nella tutela della vitalità e la fertilità del suolo e nella relazione che intercorre tra la bellezza dei paesaggi e il benessere umano sottolineando l’elevatezza del lavoro silenzioso che gli agricoltori italiani hanno svolto nei secoli.
Continuare a coltivare la capacità di immaginare il futuro, richiamando la memoria dei luoghi, storica e agricola e sapendola attualizzare. E’ questo – secondo le Donne in Campo della Cia -  il processo femminile messo in atto dalle agricoltrici per indicare la via di un futuro sostenibile.  
La prima giornata internazionale delle donne rurali è stata osservata il 15 ottobre 2008 istituita dall'Assemblea generale con la risoluzione 62/136 del 18 dicembre 2007, che ha riconosciuto "il ruolo cruciale e il contributo delle donne rurali nello sviluppo agricolo e rurale, migliorando la sicurezza alimentare e contribuendo allo sradicamento della povertà".