Cimice asiatica, il problema dei noccioleti (pubbl. 06.10.16)

Si chiama Halyomorpha halys l’ultima minaccia per le produzioni frutticole e orticole piemontesi, ma è più comunemente conosciuta come “Cimice asiatica”. La specie è caratterizzata da elevata polifagia (si nutre di oltre 100 piante ospiti) e notevole mobilità (è un abile volatore) e attacca pesantemente anche i noccioleti.
La cimice asiatica ha compromesso ad agosto le piante di ciliegio, albicocco e pesco (perdite dal 10 al 20% del raccolto), ed ha colto impreparati molti coltivatori del settore orticolo che non hanno adottato accorgimenti e reti di protezione. E i danni, per peperoni e pomodori, in alcuni casi sono stati molto pesanti. L’allarme riguarda anche le nocciole. L’insetto punge il frutto quando è ancora tenero, inietta il suo liquido e conferisce alla nocciola un sapore disgustoso. I frutti colpiti, quando si forma il guscio, non si possono più separare dal resto. E così, anche con percentuali di danno del 5%, intere partite si dovranno buttare.
Spiega Fabrizio Bullano, responsabile tecnico Cipa.at Alessandria: "In autunno questa cimice cerca rifugio nelle abitazioni e in posti asciutti e riparati, in primavera si spostano sulle piante per mangiare e riprodursi rapidamente; le sue popolazioni crescono velocemente di anno in anno. E' utile tentare di eliminare gli adulti che troviamo nelle nostre case, mentre per interventi tecnici su colture è necessario rivolgersi ai tecnici in Cia".