Moscato: incontro interprovinciale Cia (pubbl. 22.06.16)

Il gruppo interprovinciale del Moscato della Cia del Piemonte si è riunito nella sede della Cia di Asti per ragionare sulle difficoltà del comparto, che ha assistito ad un calo delle vendite di bottiglie e ad un forte aumento delle giacenze, che hanno superato ormai i quattrocento mila ettolitri. Questa rimanenza preoccupa in maniera particolare la parte agricola, in quanto supera di quasi il doppio il quantitativo considerato fisiologico di fine campagna. Tutti ricordiamo le pressanti richieste da parte dell'Industria, nelle scorse due annate, per l'aumento delle rese e per lo sbloccaggio del blocage/deblocage, richieste che la parte agricola aveva accettato ma che oggi creano una grande massa di scorte inutilizzate per cause di mercato (calo delle esportazioni dell'Asti, in particolare verso la Russia, che si somma alla continua diminuzione della domanda sul mercato interno).

Il gruppo, coordinato dal vicepresidente regionale Cia Piemonte Gabriele Carenini, ha discusso di questa prima fase della trattativa tra la parte agricola e la parte industriale. I partecipanti all'incontro ritengono indispensabile che il confronto tra le parti sia presieduto dell'Assessorato regionale all'Agricoltura. Si è ribadita l'importanza che la parte agricola resti unita nel raffronto con la parte industriale.

In questa logica, la Cia e il gruppo del Moscato intendono dare il loro contributo all'interno della trattativa in corso: in ogni provincia, la Confederazione Italiana Agricoltori si confronterà con la base associata e sarà elaborato un documento di proposte che saranno condivise con la parte agricola.