Pac: vicini al pagamento, ma ingiustificati i ritardi (pubbl 17.06.16)

Pagamenti Pac: si avvicina il momento dei pagamenti ma il ritardo rimane inaccettabile. Commenta Gabriele Carenini, vicepresidente regionale Cia Piemonte e presidente di Zona di Casale Monferrato:

Nella nostra Regione entro giugno si dovrebbe riuscire raggiungere la soglia del 96% dei pagamenti Pac. Lo ha promesso l’Assessore Giorgio Ferrero. Rimarrebbero ancora da erogare gli aiuti accoppiati per alcuni i settori (soia, riso, zootecnia ecc.) di cui Agea ha appena determinato i valori.

Gli agricoltori, se l’Assessore Giorgio Ferrero manterrà la promessa, potranno tirare un sospiro di sollievo, ma rimane il fatto che i ritardi nell’erogazione dei pagamenti diretti agli agricoltori sono stati scandalosi.

L’assegnazione tardiva dei titoli provvisori, la mancanza di tempestive disposizioni attuative da parte dell’Agea per il versamento dell’anticipo, il ritardato trasferimento delle risorse finanziarie agli Organismi pagatori regionali, sono la dimostrazione lampante che senza una revisione radicale il sistema italiano, fondato su Agea, non è in grado di gestire in modo adeguato la grande partita dei premi pac, ossia il più importante contributo economico che l’Unione Europea mette a disposizione del settore primario.

E’ vero che il 2015 è stato il primo anno di applicazione della Pac riformata e ciò ha comportato delle problematiche nuove da affrontare, ma ciò non basta per giustificare i ritardi. Su quanto è avvenuto bisogna svolgere una seria riflessione per evitare che in futuro si ripetano situazioni simili. Una governance efficiente del sistema di gestione delle pratiche pac è essenziale per garantire la tenuta del settore agricolo. I premi pac sono la moneta contante con cui gli agricoltori pagano i fornitori e chiudono gli anticipi avuti dalle banche.

Il nostro auspicio, inoltre, è che la possibilità di prorogare al 15 ottobre la scadenza dei pagamenti degli aiuti Pac 2015 non venga utilizzata se non in caso di assoluta emergenza e non serva come giustificazione per ritardare ulteriormente i pagamenti. In un contesto di particolare difficoltà per il settore agricolo, gli aiuti sono una importante boccata d’ossigeno per le aziende ed i ritardi incidono molto negativamente sui bilanci aziendali e sul reddito.

A mandare in crisi il nostro sistema hanno contribuito anche le regole generali per la presentazione ed il pagamento delle domande, nei cui confronti occore che la Commissione procede ad una semplificazione, per correggere le criticità già emerse in modo chiaro in questa prima fase di applicazione.

La semplificazione delle regole significherà non soltanto risparmio di tempo e riduzione dei costi per gli agricoltori, ma anche per le autorità pubbliche che devono gestire la politica agricola comune.