A Bologna per manifestare, giovedì 5 maggio

A Bologna per manifestare contro l’indifferenza e lo stallo istituzionale che stanno portando al collasso del settore primario in Italia. La Cia organizza una mobilitazione nazionale giovedì 5 maggio nelle principali città italiane e una delegazione alessandrina sarà presente a Bologna. Alla manifestazione parteciperanno anche Copagri e Confagricoltura.
La parola d’ordine della manifestazione è “Ei fu…siccome immobile”, volutamente provocatoria, per sottolineare l’immobilità delle Istituzioni di fronte alle perdurante crisi di comparti molto importanti del settore agricolo.
La manifestazione é necessaria –afferma la Cia - per sollecitare risposte urgenti su: burocrazia; ritardi dei pagamenti Agea; costi di produzione insostenibili; prezzi in caduta libera; vendite sotto costo; investimenti al palo; tutele vere per il made in italy; cementificazione suolo agricolo; abbandono aree rurali.
"I contributi attesi e non ancora corrsiposti sono finanziamenti che spettano di legge senza i quali una parte consistente delle nostre imprese è veramente a rischio - commenta il presidente provinciale Cia Alessandria Gian Piero Ameglio -. Questo ritardo accresce una situazione problematica ancora più ampia, andando a sommarsi con un momento storico di forte crisi dei prezzi delle produzioni. Ma è intollerabile che gli agricoltori debbano pagare le inefficienze di un sistema burocratico che non rispetta le tempistiche assegnate e che non comunica alcuna notizia".
Spiega Germano Patrucco, vicedirettore provinciale Cia Alessandria: "Moltissime aziende si trovano ancora in attesa dei pagamenti Pac per il 2015, per la loro totalità di importo. Continua ad aggravarsi il problema della burocrazia: nonostante le promesse del ministro Martina dello scorso anno riguardo alla garanzia di un'agricoltura 2.0 che avrebbe semplificato le procedure di presentazione delle domande, il sistema si sta ulteriormente complicando e crea seri problemi anche al sistema dei CAA (Centri di Assistenza Agricola) che garantiscono la correttezza delle domande presentate. Gli agricoltori, ormai, passano il loro tempo negli uffici a sbrigare pratiche anziché dedicarlo al lavoro nei campi. Infine, ricordiamo anche che non sono ancora aperti i bandi delle Misure 10 del PSR (pagamenti per impegni agro-climatico-ambientali), che scadono il prossimo 15 maggio".
Fare oggi l’agricoltore in molti comparti non conviene più – dichiara il Vice Presidente regionale della Cia Gabriele Carenini perché i ricavi non compensano i costi di produzione e gli adempimenti burocratici continuano ad essere insopportabili. Ue, Governo e Regioni devono intervenire con strumenti nuovi per riequilibrare il mercato”.