La flavescenza dorata della vite

 

E’ una malattia causata da un fitoplasma, microrganismo molto particolare, simile ai batteri ma privo di parete cellulare. E’ trasmessa da un insetto, il cicadellide Scaphoideus titanus (Ball.), considerato l’unico vettore della malattia. I sintomi si manifestano con ingiallimenti o arrossamenti fogliari, mancata o scarsa lignificazione dei tralci disseccamento parziale o totale dei grappoli.

Gli attacchi di Flavescenza Dorata sono devastanti per le viti in quanto determinano un annullamento della produzione. La malattia può essere presente ma non manifestare sintomi se non poi esplodere in modo epidemico e condurre nel giro di 3-4 anni alla completa distruzione del vigneto. La lotta deve essere condotta da tutti gli attori della filiera viticola presenti sul territorio, pena risultati molto deludenti. Le prime segnalazioni in Piemonte sono state proprio in provincia di Alessandria, nel Tortonese nel 1999: da qui si è poi diffusa in tutto il territorio vitato regionale.

Data la sua pericolosità nel 2000 è stato emanato un Decreto Ministeriale di Lotta Obbligatoria valido su tutto il territorio nazionale (D.M. 31/05/2000).