Inizio di vendemmia tra accordi da sottoscrivere e speranze dei viticoltori

La vendemmia è ormai avviata e per qualche produzione (Moscato e Brachetto) ormai si è già a più della metà della raccolta.
Mentre per il Moscato l’accordo di Paritetica è stato definito nell’anno passato, le problematiche attuali riguardano l’accordo per le uve Brachetto e per quelle destinate al Gavi Docg.
In questi giorni l’assessore regionale Giorgio Ferrero ha attivato i tavoli di filiera per queste due Docg della provincia e le parti coinvolte, imbottigliatori e produttori di uve, si stanno incontrando con la volontà di raggiungere un equilibrato accordo. Le maggiori difficoltà riguardano il comparto del Brachetto, per il quale Cia e Coldiretti non hanno sottoscritto l’accordo, mentre alla richiesta dell’Assessore regionale per la riduzione della resa richiesta dal Consorzio, non è stata ancora raggiunta l’unanimità voluta per poter firmare la Determina relativa.
Per quanto riguarda le uve destinate al Gavi Docg, l’assessore Ferrero, dopo la riunione di Paritetica dello lunedì 8 settembre, preparerà una bozza di accordo da inviare alla parte agricola e a quella industriale.
Nel frattempo, data la situazione meteo particolarmente favorevole, è iniziata anche la vendemmia delle uve nere (dalla maturazione anticipata), tra cui Dolcetto e Barbera.
Si nota, per la sua qualità, un certo movimento sul mercato. Anche nella zona del Dolcetto c’è un po’ più di ottimismo da parte dei produttori.  “Possiamo identificare tre fattori a spiegazione del relativo aumento della domanda – spiega Italo Danielli, vicepresidente provinciale Cia Alessandria e presidente del Consorzio di Tutela Ovada Docg -: c’è meno offerta di prodotto in quanto alcune aziende hanno dismesso la loro attività negli ultimi anni, la qualità del prodotto è decisamente elevata e infine il Dolcetto è un prodotto versatile, caratteristica molto ben spendibile sul mercato”.
Confermano le tendenze (cautamente) ottimistiche anche i produttori coinvolti. Commenta Antonio Facchino, dell’azienda vitivinicola “Facchino” di Rocca Grimalda: “Il 2015 è un’annata eccezionale per quanto riguarda la qualità e questo aspetto, forse per la prima volta, è davvero riconosciuto dai compratori. Per noi la richiesta è aumentata, cosa che non capita spesso; faremo un ottimo vino”.