Fauna selvatica, Scanavino: "Situazione fuori controllo"

In questa fase delicata gli agricoltori, per proteggere i vigneti dagli attacchi degli ungulati, sono costretti a costruire recinsioni e reticolati con tondini di ferro, che a volte, neanche bastano. Ma soprattutto, non passa un giorno ormai che non si registrino uno o più incidenti stradali per gli attraversamenti incontrollati di animali selvatici. Mentre aumentano, in quasi tutte le regioni, i danni nelle campagne, alle coltivazioni e alle strutture. Per questo il presidente nazionale della Cia Dino Scanavino chiede con forza l’intervento dell’esercito. "La situazione è grave, insostenibile e non governata - spiega -. Sono anni che denunciamo ciò che si sta puntualmente verificando, ma il fenomeno evidentemente è stato sottovalutato dalle istituzioni. Al di là di tutti i piani e delle azioni che verranno pianificate con il tempo, ora c’è bisogno di un intervento immediato". Bisogna tener presente, continua Scanavino, che le esigenze degli agricoltori e dei cittadini non sono quelle del mondo venatorio, i due interessi vanno tenuti separati e distinti. Infatti, è impensabile affidare il "governo" di una partita così complessa ai cacciatori. E’ scritto sulle norme che regolano l’attività venatoria che l’ispirazione è quella di tutelare la fauna selvatica, e tra l’altro gli agricoltori condividono l’impostazione di legge, ma in questo momento "è in gioco una partita diversa, la sicurezza dei territori, delle aziende e delle persone. Per questo serve un intervento statale. Le carni derivate dal ‘piano di selezione’ dell’esercito, dopo i dovuti controlli sanitari - conclude il presidente della Cia - potrebbero essere destinate agli indigenti".
"Dopo l'incontro dello scorso luglio con il prefetto Romilda Tafuri siamo in attesa in risposta - commenta Gian Piero Ameglio, presidente provinciale Cia Alessandria -. La situazione è grave, ce lo confermano continuamente i nostri associati, vittime di danni importanti anche prima della vendemmia, momento delicatissimo per i produttori di uve per l'andamento dell'anno".