Paritetica Gavi: preoccupa il mancato accordo

Le tre Organizzazioni agricole di categoria di Alessandria, CIA, Confagricoltura e Coldiretti, sono unite nel chiedere nuovamente un Tavolo di lavoro all'Assessorato Regionale e alla Parte industriale per raggiungere un accordo sul Gavi Docg.

Attraverso la Paritetica, svolta in Assessorato Regionale a Torino, dalla vendemmia 2010 la filiera di produzione del Gavi ha regolamentato la produzione della sua Docg sia per la resa che per il prezzo. Il 2010 è stato un anno difficile e gli agricoltori del territorio avevano chiesto alle tre Organizzazioni di categoria di organizzare la Paritetica.

Dal 2010 al 2014, per merito del modello organizzativo e anche per un miglioramento del mercato, il Gavi è cresciuto e insieme ad esso anche il reddito dei produttori delle uve, risultato (ad ettaro) ritenuto più che accettabile.

I produttori associati Cia, Confagricoltura e Coldiretti di Alessandria, anche per la vendemmia 2015 – ormai prossima, dato l'andamento climatico favorevole – hanno richiesto di riproporre l'accordo di Paritetica, per prezzo e resa. Le tre Confederazioni, accogliendo le esigenze degli associati, hanno sollecitato ripetutamente l'assessore regionale Giorgio Ferrero per attivare il Tavolo di filiera, disertato dalla parte industriale nell'ultimo incontro convocato.

Nonostante si parli di ulteriore aumento del prezzo delle uve oggetto di contrattazione, la preoccupazione del mondo agricolo è relativa al fatto che la mancata sottoscrizione di un accordo determinerà un mercato incontrollato, da cui gli imprenditori agricoli non trarranno alcun beneficio (e comunque non durevole nel tempo).

Si ribadisce pertanto l'invito all'Assessore e alla Parte industriale di attivare un Tavolo di confronto e discutere l'accordo 2015 per le uve del Cortese e del Gavi.