Lavoro nero in agricoltura: l'informazione previene il sommerso

A settembre 2014, la Flai- Cgil Piemonte censiva che “gli occupati nel settore agro-alimentare nella nostra regione – sia italiani che stranieri – sono oltre 70mila, di questi circa 20mila sono di origine straniera: 5.500 romeni, 2.300 albanesi, e poi marocchini, polacchi, indiani e bulgari. La provincia con il maggior numero di lavoratori stranieri occupati nel settore è in provincia di Cuneo, con quasi 11mila unità, poco più della metà del totale complessivo”.
A fronte di una presenza cosi massiccia di lavoratori stranieri nelle campagne e nelle aziende di trasformazione dei prodotti agricoli, i casi di lavoro nero segnalati sono stati pochissimi. Gli imprenditori piemontesi sono nella stragrande maggioranza rispettosi delle leggi. In altre zone d’Italia la situazione è molto più complessa e sono più frequenti i casi di criminali che sfruttano la manodopera lavorativa, con metodi illegali.
Il governo sta rafforzando le iniziative per combattere il lavoro nero con la “Rete del lavoro agricolo di qualità”.
A partire dal 1 settembre, infatti, le imprese agricole potranno aderirvi via web al sito http://www.inps.it/portale/default.aspx E così, per la prima volta in Italia, le aziende del settore che sono in regola (che si avvalgono di lavoratori regolari) e che rispondono ai requisiti di sicurezza sul lavoro potranno ricevere una sorta di bollino, un “certificato di qualità”. Di pari passo aumenteranno i controlli sulle aziende non iscritte alla Rete stessa.
Anche la Confederazione italiana degli agricoltori valuta positivamente lo strumento che “può creare un sistema virtuoso fatto di azioni positive e non semplicemente punitive, purché si introducano meccanismi semplici e non ulteriori appesantimenti burocratici”.
"L'impegno della Cia è in atto già da tempo, attraverso l'informazione e la formazione svolta nelle aziende associate riguardo le molteplici possibilità di assunzione nel settore agricolo - commenta Paolo Viarenghi, responsabile Politiche del Lavoro Cia Alessandria-. Anche ad Alessandria, come in Piemonte, i dati occupazionali sono in costante crescita, a dimostrazione dell'attenzione in questo ambito".