Carenini su Irap (e IMU!)

Via l’Irap agricola con un anno di anticipo rispetto agli altri settori. Il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali, Maurizio Martina, d’intesa con Palazzo Chigi, sta lavorando all’eliminazione dell’imposta regionale per quanto riguarda il settore primario, per tutelare sempre di più il reddito degli agricoltori. La disposizione, si legge in una nota del ministero, sarà inserita già nella prossima legge di Stabilità, che dovrà essere presentata entro il 15 ottobre, in modo tale da renderla operativa a partire dal 2016. L’eliminazione dovrebbe essere totale per tutte le imprese agricole. La compensazione del mancato gettito, invece, avverrà attraverso delle risorse che saranno individuate dal Mipaaf.

L’abolizione dell’Irap agricola sarà una boccata d’ossigeno per 250.000 imprese dell’intero settore agricolo per lo più di piccole dimensioni, dove l’Irap pesa per oltre 200 milioni di euro l’anno.

Parallelamente a questa misura sull’Irap – aggiunge Gabriele Carenini, Vice Presidente regionale della Cia Piemonte – occorre lavorare al definitivo superamento dell’Imu sui terreni agricoli. L’Imu agricola non ha ragione di esistere. E’ una tassa iniqua e inaccettabile, che colpisce uno strumento di lavoro e rischia di vanificare gli sforzi degli agricoltori che, tra mille difficoltà, stanno cercando di lasciarsi alle spalle la crisi. Non è un caso che l’Imu agricola fosse stata definita a suo tempo una sciocchezza dallo stesso premier”.

Per queste ragioni – prosegue Carenini – ci attendiamo che il Governo proceda senza indugi all’abolizione dell’Imu agricola nel 2016, per arrivare a una soluzione strutturale e definitiva del problema dell’imposizione fiscale in agricoltura”.