Nuovo PRS: approvazione formale attesa per l'autunno 2015

La Regione Piemonte ha presentato il 16 luglio scorso alla Commissione una nuova proposta informale di PSR 2014/2020. Il negoziato sulla nuova proposta si svolgerà nei mesi di agosto e settembre. L’approvazione formale del nuovo Psr è attesa per l’autunno 2015.

La nuova proposta di Psr – rileva Ferrero – include l’attivazione della sottomisura “Aiuti all’avviamento di attività imprenditoriali per i giovani agricoltori” che prevede l’erogazione di aiuti ai giovani agricoltori per l’avviamento di imprese, l’insediamento iniziale e l’adeguamento strutturale delle aziende nella fase successiva all’avviamento, allo scopo di migliorare la competitività delle aziende agricole favorendo il ricambio generazionale mediante l’insediamento iniziale dei giovani agricoltori.
Commenta Carlo Ricagni, direttore provinciale Cia Alessandria: "La Regione ci ha comunicato e inviato il Piano come è stato mandato all'Unione Europea, completo delle ultime correzioni e indicazioni. Ci auguriamo che questo sia definitivo e che a settembre si possa partire con l'apertura dei bandi (in particolar modo quelli dedicati ai giovani e al miglioramento aziendale) perché mai come oggi l'agricoltura alessandrina ha bisgono di risorse per continuare il progetto di ristrutturazione".

Il livello previsto del sostegno è il seguente:

a) Domanda per insediamento di un solo giovane: 35.000 euro, con le seguenti eventuali maggiorazioni: 10.000 euro se l’insediamento non avviene tramite subentro in ambito famigliare; 10.000 euro se l’insediamento avviene in zona di montagna.

b) Domanda per insediamento congiunto di due giovani: 30.000 euro per ciascun giovane, con le seguenti maggiorazioni per ciascun giovane: 7.000 euro se l’insediamento non avviene tramite subentro in ambito famigliare; 7.000 euro se l’insediamento avviene in zona di montagna.

c) Domanda per insediamento congiunto di tre o più giovani: 25.000,00 euro per ciascun giovane, con le seguenti maggiorazioni per ciascun giovane: 5.000 euro se l’insediamento non avviene tramite subentro in ambito famigliare; 5.000 euro se l’insediamento avviene in zona di montagna e con un totale massimo di 150.000 euro tra tutti i giovani insedianti.